“Le dichiarazioni del prefetto di Firenze Laura Lega ci convincono sempre più a proseguire la nostra azione orientata ad ottenere una normativa nazionale in grado di regolamentare il settore del gioco di Stato”.

Così il presidente dell’Associazione Nazionale Sapar Domenico Distante, in relazione alle dichiarazioni del prefetto di Firenze, Laura Lega, in merito al gioco di Stato.

“Ci conforta, diversamente da altri esponenti del governo, sentire dire quello che come Sapar sosteniamo ripetutamente da tempo: immaginare che i disturbi da Gap si possano risolvere con il proibizionismo o che le limitazioni imposte alle sale da gioco e a tutti gli esercizi commerciali o attività che ospitano macchine da intrattenimento attraverso l’inasprimento di misure introdotte in diversi Comuni e Regioni, non solo tendono ad espellere il gioco legale dal sistema produttivo delle imprese ma favoriscono esclusivamente la diffusione della illegalità.

Il contrasto al Gap come più volte sostenuto può e deve essere affrontato in un quadro di totale riorganizzazione dei servizi sanitari e di prevenzione che richiede necessariamente lo spiegamento di risorse adeguate e soprattutto mirate per contrastare il fenomeno. Condividiamo il parere del prefetto di Firenze secondo il quale la chiusura delle sale da gioco e da intrattenimento non risolve il problema, ma rende il sistema più opaco e impenetrabile trasferendo nelle mani della criminalità organizzata un settore non più controllabile alla luce delle innovazioni tecnologiche e dell’utilizzo sempre più diffuso delle piattaforme online.

Subentra in questo caso il fenomeno del sommerso e aggiungiamo, della impossibilità di garantire il gettito erariale. Un argomento che dovrebbe destare l’interesse del governo che alimenta il reddito di cittadinanza attraverso un sistematico accanimento nei confronti delle imprese e dei gestori che operano nel settore”.