“Il Ministero ha, giustamente, iniziato a decretare il recupero di alcune giornate di corse (11), che non sono state svolte nei mesi di marzo aprile e maggio a causa del Coronavirus. Alla luce di quanto sopra, questa Associazione richiede al Ministero di adottare, quanto prima e sentite le Rappresentanze della Filiera, il Decreto del Calendario annuale 2020, con l’assegnazione del monte premi e di tutte le giornate di corsa che non sono state disputate (complessivamente ben 297)”. Così in una nota Attilio D’Alesio (Presidente Coordinamento Ippodromi).

Quanto sopra allo scopo di organizzarsi al meglio per puntare alla piena ripresa dell’ attività agonistica, con l’augurio di poter presto “correre a porte aperte” e rivedere il pubblico in tribuna. Intanto la prima settimana di corse a porte chiuse e’ finita e tutti gli ippodromi hanno rispettato i propri protocolli sanitari con la piena e responsabile collaborazione di tutti gli operatori ippici. Anche questo è un importante segnale di quanto ancora “valga” l’ippica nazionale”.