I forti rialzi delle bollette stanno ponendo in termini di drammatica emergenza il costo dell’energia per le piccole e medie imprese. E’ quanto ha sottolineato CNA nel corso degli incontri periodici con l’Arera, l’autorità di regolazione per l’energia, reti e ambiente.

I rincari del prezzo dell’energia riflettono questioni congiunturali e di carattere geopolitico ma scontano anche tutte  le incertezze che, negli ultimi anni, hanno caratterizzato l’approccio su alcuni temi strategici per il settore energetico nazionale: dalla liberalizzazione dei mercati retail alle timidezze rispetto alla necessità di rafforzamento dell’infrastruttura di rete (in particolare di quella elettrica); dalla formazione dei prezzi dell’energia sul mercato all’ingrosso alla scarsa efficacia delle misure per l’unbundling; per finire, la nota e complessa questione degli oneri generali di sistema e del loro peso sulla bolletta energetica.

CNA ha sottolineato inoltre che la riduzione del costo dell’energia è fondamentale per proseguire con maggiore fluidità verso la decarbonizzazione del Paese, coinvolgendo le Pmi.

Le misure adottate dal Governo negli ultimi mesi per ammortizzare i rincari delle bollette sono state positive ma sono interventi emergenziali che non offrono una soluzione di medio lungo periodo al problema. Andrebbe semmai operata una riforma strutturale in grado di alleggerire il peso della bolletta per imprese e cittadini, una soluzione da tempo sollecitata dalle associazioni delle Pmi e che oggi potrebbe trovare una opportunità anche grazie alle risorse del Pnrr.

In tal senso, la riforma della bolletta attraverso la rimozione – anche parziale – degli oneri generali a partire da quelli afferenti a politiche sociali (bonus sociali) o a specifiche politiche industriali (sconto energivori) rappresenta la via più praticabile per fornire una risposta concreta alle preoccupazioni delle imprese. È però importante che tale proposta entri nella sensibilità politica del decisore pubblico; in tal senso auspichiamo che Arera prosegua nella sua attività di moral suasion presso le istituzioni su un tema che per le Pmi non è solo economicamente strategico, ma anche eticamente giusto.

CNA infine ha sottolineato l’esigenza di perseguire una maggiore coerenza tra costi del servizio e qualità in particolare con riferimento alla Tari per le piccole imprese. Infatti troppo spesso i comuni nel definire le tariffe non tengono nel giusto conto i costi effettivi sostenuti per il servizio integrato dei rifiuti, limitandosi a utilizzare la tariffa soltanto come strumento per aumentare le entrate.