Oltre al problema dei ristori, il presidente di Confcommercio Verona, Paolo Arena ha sollevato anche il tema di alcune iniziative governative, come la lotteria degli scontrini a cui si collega l’obbligo di accettare i pagamenti tramite carta «senza aver prima risolto il problema del costo di questi strumenti che ovviamente rimangono sempre a carico dell’imprenditore. Lo scopo è quello di limitare l’uso del contante e diminuire il sommerso dell’economia. Quell’economia sommersa che da troppi anni, troppi governi continuano ad imputare alle aziende che noi rappresentiamo chiudendo gli occhi sugli effettivi problemi che generano la grande elusione ed evasione che certo non fanno parte dei nostri mondi ma che a troppi sono convinto convenga far credere. Non smetteremo mai di continuare a chiedere il principio della gratuità effettiva dell’uso e dell’accettazione degli strumenti elettronici di pagamento. E questo momento storico ci consegna una assoluta necessità di una proroga sull’avvio della lotteria degli scontrini perché solo il 60% dei registratori telematici è stato aggiornato ed è impossibile un adeguamento di tutti gli apparecchi entro la fine dell’anno. Un ritardo non imputabile ai commercianti, visto che il mercato, anche a causa della pandemia, non è stato in grado di fornire l’aggiornamento degli apparecchi per una così amplia platea di soggetti».