Ennesimo sviluppo nell’intricata vicenda processuale scaturita dal blitz “Doppio Gioco” eseguita nel marzo del 2021. Dopo le prime condanne in abbreviato e i primi patteggiamenti, è arrivata l’assoluzione per il titolare di un circolo ricreativo che, secondo il castello accusatorio, sarebbe stato affiliato alla presunta rete criminale operante nel gioco d’azzardo. E’ quanto si legge su corrieresalentino.it.

Il giudice per l’udienza preliminare ha accolto la tesi dell’avvocato difensore che – oltre all’insussistenza del reato di truffa informatica perché, nel caso di specie, depenalizzato da una serie di interventi normativi che inseriscono una disciplina speciale (che deroga la generale) per quanto concerne l’eventuale manomissione dei dispositivi quali slot-machine e totem – sosteneva, valorizzando gli elementi probatori a sostegno, l’infondatezza del legame dell’imputato con gli altri presunti membri del sodalizio e, ad ogni modo, l’estraneità del titolare del circolo rispetto alle condotte delittuose contestate.

L’imputato, la cui posizione era stata precedentemente stralciata per una nullità eccepita dal difensore, aveva optato per il rito abbreviato ed è stato assolto “per non aver commesso il fatto”. La motivazione è riservata in 90 giorni.

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