Ridurre le tasse sulle slot a vincita limitata per agevolare i pub, duramente provati dall’aumento dei costi di gesione. E’ la proposta avanzata dall’associazione degli operatori delle macchine da gioco al governo inglese

Le slot a vincita sono una delle risorse più importanti per un pub; il loro contributo al bilancio rappresenta per molti pub un’ancora di salvezza, un rifugio dagli effetti della crisi. Ecco perché l’ente commerciale Bacta ha scritto al Tesoro chiedendo una riduzione temporanea dell’imposta sulle macchine da gioco. Questa decisione, si dice, potrebbe riportare tra le 100 e le 150 sterline a settimana in più alle finanze di un piccolo pub, che attualmente viene saccheggiato per centinaia di sterline ogni settimana dall’aumento dei prezzi dell’energia.

Questo l’appellodel CEO di Bacta John White : “È probabilmente la spinta più semplice, più rapida, più mirata al settore dei pub e dei divertimenti che il Tesoro può implementare, a poche settimane dal forte aumento dei prezzi di ottobre”. “Qualsiasi esame dei conti di una catena di pub identificherà il ruolo cruciale che le macchine svolgono per i loro bilanci. Per alcuni, sono veri salvavita e in tutto il settore svolgono un ruolo significativo per la sopravvivenza dei nostri pub,.

E non è solo per il pub locale: una riduzione delle tasse del 15 percento sulle macchine B3, B4 e Cat C fornirà un supporto cruciale a sale giochi, club sociali, FEC, club di bingo, centri di bowling e luoghi di ospitalità in tutto il paese”. White avverte: “ignorare l’opzione imposta potrebbe fare la differenza tra il restare aperti o chiudere, non solo per il prossimo inverno, ma per sempre”.

Bacta è convinta che la proposta sia soluzione. “Abbiamo parlato con BBPA, CBI e collaborato con UKHospitality per trovare soluzioni a un problema che potrebbe far crollare un numero considerevole di piccole, medie e grandi imprese. Dobbiamo trovare una serie di iniziative per scongiurare la minaccia: questa è una proposta estremamente praticabile”.

Un’ altra riguarda l’IVA sull’ospitalità. “Stiamo attivamente spingendo ancora una volta per una riduzione dell’IVA per l’ospitalità: il Tesoro comprende come funzionano le nostre industrie e come le nostre attività si collegano tra loro. Un taglio dell’IVA, ad esempio, aiuterebbe i nostri operatori di jukebox e pool, fornirebbe una soluzione di sopravvivenza per la filiera che si sta appena riprendendo. E altrettanto importante, potrebbe dare alle nostre aziende un certo margine di manovra fiscale per aiutarci ad attirare i clienti nei luoghi del tempo libero e dell’ospitalità durante la crisi”.

E per White questi cambiamenti sono necessari ora; non tra settimane. “Per la prima volta, sento i nostri associati parlare della chiusura durante l’inverno, che avrà un effetto drammatico sull’occupazione, sulle comunità locali e su tutta la rete economica. C’è troppo in gioco per ritardare l’azione, e ancora di più se perdiamo opportunità di mantenere a galla le nostre aziende. Ecco perché stiamo spingendo forte per i tagli delle imposte e dell’iva”.

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