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(Jamma) “Siamo stati abbandonati dalla CGIL di Napoli dopo le promesse fatte nei mesi scorsi quando all’indomani della entrata in vigore del regolamento comunale sul gioco abbiamo denunciato il rischio di chiusura di che molte attività di gioco pubblico con conseguente perdita di posti di lavoro”. E’ quanto denunciano i lavoratori che oggi a Napoli manifestano nelle vie del centro cittadino per chiedere al Comune e alla Prefettura di essere ricevuti e avere rassicurazioni circa il futuro delle attività di gioco legale come sale scommesse e sale Bingo che potrebbero chiedere per effetto della introduzione dei limiti orari.

“Abbiamo contattato il Comune di Napoli per chiedere un incontro. Il nostro intento è quello di capire meglio la situazione con l’auspicio di trovare insieme una soluzione più attuabile per la difesa dei livelli occupazionali”.

E’ quanto dichiarava nell’aprile scorso a Jamma.it la segretaria Filcams Cgil Napoli, Luana Di Tuoro, in merito all’ordinanza del sindaco di Napoli in materia di limiti orari di funzionamento delle sale gioco, che sta tenendo in allarme ormai da mesi gli operatori del settore.

Il regolamento prevede infatti che le sale gioco presenti nel territorio comunale possano rimanere aperte dalle 9 fino alle 12 e dalle 18 alle 23 (festivi compresi). La disciplina dell’orario massimo di funzionamento degli apparecchi tipo videolottery e slot machine, collocati negli esercizi pubblici e nei bar, va invece dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 20 di tutti i giorni (festivi compresi).

In quei stessi giorni si tenne un incontro presso l’Assessorato attività produttive tra esponenti della giunta e del Consiglio comunale e i rappresentanti delle associazioni di categoria, l’Amministrazione comunale per decidere se intervenire sul regolamento con una modifica che tenesse conto della peculiarità di quegli esercizi che offrono servizi di gioco su eventi ‘non replicabili’.

Da allora il silenzio assoluto.

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