La determinazione direttoriale a firma di Marcello Minenna del 26 maggio non risolve definitivamente la questione versamenti PREU sugli apparecchi da intrattenimento. Le società concessionarie continueranno a richiedere le somme dovute ai gestori. Ecco perché.

Un sospiro di sollievo a metà quello che hanno tirato ieri migliaia di aziende che operano nella gestione degli apparecchi da intrattenimento a vincita, con la pubblicazione, in serata della determinazione dell’ADM che, in un’ottica di semplificazione degli adempimenti tributari, in ragione dell’eccezionale situazione di emergenza dovuta all’epidemia da Covid-19, ha disposto l’annullamento degli acconti PREU per il bimestre maggio/giugno mentre l’importo dovuto a titolo di PREU è versato integralmente entro il 22 luglio prossimo.

La determinazione tiene conto della sospensione totale, tuttora in essere, della raccolta e che il versamento degli acconti PREU per il bimestre maggio/giugno sarebbero di gran lunga superiori ai versamenti effettivi, causando, per tale bimestre, la necessità di riconoscere successivamente lo scomputo dell’eccedenza dai versamenti dovuti per i bimestri successivi.

La successione delle norme, compresa la proroga nel decreto Cura Italia, però non copre tutti i versamenti del 2020. Quelli ancora non versati relativi al primo bimestre restano scoperti e la filiera è tenuta a versarli in attesa dell’entrata in vigore del dl Liquidità e della norma che introduce una proroga al versamento.

Nello specifico stiamo parlando del saldo dovuto a febbraio e che molti gestori, in considerazione della eccezionalità della situazione, non ha versato e per la quale resta la scadenza del 29 maggio (fino all’entrata in vigore del dl Liquidità prevista al massimo per il 7 giugno).

Una sovrapposizione di date che per il fisco poco conta e impone ai soggetti, concessionari e gestori, comunque la regolarità e la puntualità nei versamenti. Ecco spiegato il senso delle richieste, pressanti vista l’imminenza della scadenza del 29 maggio, delle concessionarie.