piemonte
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I produttori e gli esercenti di locali che gestiscono apparecchi da intrattenimento a vincita oggi a Torino per protestare davanti alla sede del Consiglio Regionale. «La legge regionale approvata l’anno scorso, la più severa d’Italia, ci sta uccidendo, devono cambiarla». Stamane, martedì 17 luglio, un centinaio di loro sta manifestando davanti al Consiglio Regionale che dovrebbe ricevere una loro delegazione. Ai consiglieri gli esercenti intendono consegnare gli elenchi dei dipendenti delle circa 300 aziende piemontesi del settore, senza tenere conto dell’indotto, che rischiano il posto di lavoro. «Ecco gli elenchi dei 550 nomi arrivati in appena tre giorni – dice Davide Valenzano della Sapar, associazione di categoria – di questi 93 sono stati licenziati». Secondo le prime indiscrezioni i manifestanti potrebbero essere ricevuti dagli amministratori regionali martedì prossimo.

I manifestanti puntano a far modificare la legge e il consigliere regionale Pd, Luca Cassiani, ha già presentato una serie di emendamenti per modificarla.

Gli emendamenti proposti dal consigliere Pd puntano ad annullare gli effetti della norma regionale più contestata, quella cioè che impone una distanza di almeno 500 metri dai luogi sensibili.

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