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(Jamma) Il Tar per la Sardegna ha accolto il ricorso di un operatore di gioco contro l’ordinanza del Comune di Golfo Aranci che introduce limitazioni orari e distanze minime dai luoghi sensibili per le attività di gioco.

Il giudice ha ritenuto che “l’istanza cautelare meriti accoglimento limitatamente alla parte in cui ha oggetto la decisione del Comune resistente di individuare svariati “punti sensibili” a partire dei quali si dipartono le zone del territorio comunale in cui è vietato l’esercizio delle sale giochi, giacché tale nuova disciplina -in considerazione della molteplicità dei predetti “punti sensibili”, dell’ampiezza delle aree circostanti precluse e della limitata estensione del centro abitato di Golfo Aranci- si traduce sostanzialmente in un divieto di esercitare l’attività all’interno dell’area urbana, tra l’altro incidente in modo retroattivo su un’attività preesistente, con evidenti ricadute anche sotto il profilo del periculum in mora. Ritenuto che ogni valutazione sulle ulteriori limitazioni introdotte dall’ordinanza impugnata, in relazione agli orari di apertura delle sale giochi, debba essere, invece, rinviata alla fase del merito, giacché dette limitazioni non hanno portata preclusiva allo svolgimento della relativa attività”.

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