Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) – “L’ultima proposta del Governo supera ogni limite. Se l’intesa viene firmata mandiamo tutti nei mini-casinò, sparsi ad ogni angolo delle nostre città, e togliamo qualsiasi potere a Regioni e Comuni!

Tutti gli esercizi esistenti vengono praticamente blindati e decadono tutti gli interventi dei Sindaci e dei Governatori. I mini-casinò dagli 8600 esistenti diventeranno 43.000, otterranno la certificazione di tipo A e non avranno nessun limite” scrive in una nota Agcai.

“Per tutti i luoghi ad oggi esistenti non ci sono limiti, Regioni e Comuni potranno limitare solo le nuove aperture per soli 150 metri e per sole 6 ore al giorno, quindi le sale saranno aperte anche di notte lasciando spazio al gioco sfrenato e alla criminalità di ogni genere. Come ammesso anche dal Sindaco di Bari De Caro sul sito anci.it, tutti i punti diventeranno delle sale dedicate all’azzardo (mini-casinò).

Nella proposta è previsto che tutta l’Italia dovrà diventare un Mini-casinò, viene scritto che circa 30.000 esercizi pubblici avranno la certificazione di tipo A, ovvero i bar e gli esercizi più grandi dovranno diventare dei Mini-casinò con le slot machine più pericolose chiamate VLT.
Nella proposta è inoltre prevista l’apertura di altre 4400 sale scommesse che passano da 5600 a 10000 ed anch’esse potranno avere le slot machine da casinò VLT. Dalle attuali 8600 sale (3000 sale VLT e 5600 sale scommesse), si passa a 43000 sale (3000 sale VLT, 10000 sale scommesse e 30.000 sale VLT di prossima apertura nei locali pubblici più grandi con certificazione di tipo A).

La riduzione è totalmente falsa – prosegue Agcai – perchè vengono eliminate solo le AWP presenti nei luoghi piccolissimi come edicole, lavanderie, rifugi alpini piccoli bar e piccole rivendite di tabacchi e simili, ovvero tutte le AWP dove non gioca nessuno. Addirittura nel conteggio dei punti vendita attuali si parla di 96000, ma non si dice che 18000 di questi non ha nessuna slot (infatti in molti bar, tabacchi, lavanderie, edicole, alberghi e ristoranti le slot non ci sono) e che quindi già il 20% della riduzione dei punti vendita è solo illusoria. Miliardi di euro ogni anno passerebbero in mano a poche multinazionali piuttosto che a tantissime piccole e medie imprese italiane. La salute dei cittadini ed il degrado sociale – aggiunge Agcai – non potrà essere protetto dai Comuni o dalle Regioni, gli unici fin’ora in grado di occuparsi seriamente dei cittadini e di usare i propri poteri per contrastare lo strapotere delle lobby dell’azzardo.

Nelle sale il volume speso dagli italiani aumenterà all’ennesima potenza in quanto ci sono slot 10 volte più pericolose delle macchinette da bar. Queste macchine da casinò permettono di giocare con banconote da 100€, e puntare 10€ per ogni “colpo”. Si possono perdere mille euro in 10 minuti. Questo non dovrebbe esser permesso. Nelle sale il giocatore viene immerso nel gioco e la rovina dell’intera famiglia diventa immediata ed inevitabile” conclude Agcai.

Commenta su Facebook