Riprende con i consueti ritmi l’attività all’interno della Direzione dell’Agenzia delel Dogane e dei Monopoli dopo la pausa estiva. Si è tenuta infatti, come Jamma è in grado di riferire, una nuova riunione interna sui temi e le problematiche inerenti le regole per la omologazione e il funzionamento degli apparecchi senza vincita in denaro. Questioni complesse e tutt’altro che risolte, tanto da richiedere nuovi confronti sia con gli enti di certificazione convenzionati con l’ADM che con gli operatori di settore, che si prevede verranno convocati a breve.

Ma cosa sta succedendo al mercato degli apparecchi da intrattenimento, quelli, per intenderci, che non prevedono vincite?

Per cercare di fare un po’ di chiarezza tratteremo, in fasi diverse, le questioni e le criticità delle diverse tipologie di apparecchi, partendo da quelle che sono le dimensioni del mercato.

In base ai dati riportati dal Libro Blu Adm 2020 (riferito al 2019 e in attesa dei dati aggiornati che saranno disponibili a partire da domani), negli ultimi 5 anni il numero degli apparecchi di cui all’art.110 comma 7 del TULPS installati è sceso considerevolmente (dai circa 108.000 del 2015 ai 97.000 del 2019). Questo vuol dire che la capacità di produrre reddito di tali apparecchi è notevolmente diminuita in questi anni, forse fatte salve le tickets redemption (che però il legislatore non inquadrava legislativamente ma lo Stato ne percepiva fiscalmente la tassazione I.S.I.).

La normativa prevede questa classificazione:

CATEGORIA AM1 BILIARDI E SIMILARI ATTIVABILI A MONETA O GETTONE, OVVERO AFFITTATI A TEMPO
CATEGORIA AM2 ELETTROGRAMMOFONI E SIMILARI ATTIVABILI A MONETA O GETTONE
CATEGORIA AM3 APPARECCHI MECCANICI ATTIVABILI A MONETA O GETTONE, OVVERO AFFITTATI A TEMPO: CALCIOBALILLA, BIGLIARDINI E APPARECCHI SIMILARI
CATEGORIA AM4 APPARECCHI ELETTROMECCANICI ATTIVABILI A MONETA O GETTONE, OVVERO AFFITTATI A TEMPO: FLIPPER, GIOCO ELETTROMECCANICO DEI DARDI E APPARECCHI SIMILARI
CATEGORIA AM5 APPARECCHI MECCANICI E/O ELETTROMECCANICI PER BAMBINI ATTIVABILI A MONETA O GETTONE, OVVERO AFFITTATI A TEMPO:CONGEGNO A VIBRAZIONE TIPO “KIDDIE RIDES” E APPARECCHI  SIMILARI
 CATEGORIA AM6  APPARECCHI ELETTROMECCANICI ATTIVABILI A MONETA O GETTONE, OVVERO AFFITTATI A TEMPO: GIOCO AL GETTONE AZIONATO DA RUSPE O APPARECCHI SIMILARI

Tutti questi apparecchi, così come prevede la normativa, oggi sono sottoposti all’obbligo di certificazione, ovvero alla verifica di conformità rispetto ai requisiti tecnici richiesti. Stiamo parlando di meccanici ed elettromeccanici AM1, AM2,AM3,AM4,AM5 e AM6 (calciobalilla, carambole, bigliardi, kiddie rider o dondolanti, freccette, juke box e flipper), esattamente come quelli degli apparecchi a vincita di denaro ovvero AWP/slot bar e VLT (videolottery).

I dubbi sollevati e non fugati da un decreto del 2016 previsto dal legislatore e mai emanato, secondo molti operatori del settore sono emersi, e se vogliamo in modo ancora più forte, con il recente Decreto del 18 maggio 2021

Il Decreto tecnico del 18 maggio 2021 e la successiva determina direttoriale del 1 giugno sono invece chiarissimi laddove dicono che l’applicazione della norma riguarda, come chiarisce fin da subito l’articolo 1, la produzione, l’importazione, la verifica e l’utilizzazione in locali aperti al pubblico degli apparecchi, ivi inclusi quelli multi-postazione inseriti nel comma 7 dell’art. 110 Tulps. L’ennesimo regolamento che riguarda il comparto è estremamente articolato e si compone di ben 13 articoli che, in sostanza, impongono per tutta una  tipologia di apparecchi la medesima procedura di omologazione prevista per le cosiddette New slot o AWP del  comma 6/a del 110 TULPS, ovvero gli apparecchi per il gioco a vincita.

 

Calciobalilla (biliardini) e carambole, non sfuggono all’omologa

Ci soffermiamo su una prima categoria di giochi che nulla hanno a che fare con l’’elettricità’ e tantomeno con una qualsivoglia componente elettromeccanica o elettronica.

Le novità riguardano, in ogni modo, quella categoria di giochi, in senso lato, per così dire innocui, che vengono  installati, storicamente, nei luoghi di aggregazione sociale, negli oratori, nei circoli e sempre meno spesso, invece, nelle sale giochi anche se sono stati proprio questi a decretare il successo di quegli esercizi che, dall’inizio degli anni ’80 e fino agli anni ’90, hanno goduto di grande popolarità.

Poi ci sono i biliardi (affittati a tempo tramite segnatempo) e carambole (misura del campo di gioco inferiore e funzionanti tramite introduzione di denaro da apposita gettoniere meccanica) calciobalilla, sono inquadrati fiscalmente negli AM1 i primi e negli AM3 i secondi.

 

CATEGORIA AM1 BILIARDI E SIMILARI ATTIVABILI A MONETA O GETTONE, OVVERO AFFITTATI A TEMPO
CATEGORIA AM3 APPARECCHI MECCANICI ATTIVABILI A MONETA O GETTONE, OVVERO AFFITTATI A TEMPO: CALCIOBALILLA, BIGLIARDINI E APPARECCHI SIMILARI

 

Nel Decreto di regole tecniche manca completamente qualsiasi riferimento ai calciobalilla o mancano ad esempio i così detti “taifun o air hockey”ma si parla all’art.2 di un generico apparecchio ibrido lettera h) punto 2, mentre il biliardo viene espressamente citato alla medesima lettera h al punto 4.

Certo è che, al di fuori di una ristretta cerchia di esperti, in pochissimi oggi sono al corrente del fatto che questi apparecchi, in molti casi ‘parcheggiati’ negli spazi di aggregazione come oggetto simbolo del sano divertimento, sono in qualche modo ‘fuorilegge’. Sicuramente pochissimi dei tanti circoli ricreativi a cui, in un momento così complicato, può essere sfuggita la notizia della pubblicazione dell’ultimo decreto di regole tecniche.

Il Decreto 18 maggio sulle nuove certificazioni, la determina 1 giugno e circolari esplicative sanciscono alcuni obblighi anche su prodotti o giochi meccanici come i calciobalilla, carambole e altri giochi. Si chiede insomma, e qui sorge il problema, una certificazione di immodificabilità elettronica su prodotti meccanici e come ciò possa avvenire è un mistero che “ scopriremo vivendo”, come diceva il testo di una nota canzone di Battisti.

Difficile capire come sia possibile sottoporre tali giochi a una qualsiasi certificazione, per evitare che essi siano usati come giochi d’azzardo.  Anche se ‘semplificata’ o, come alcuni degli esperti del settore hanno proposto e suggerito, in una versione “light” ( leggera per i non anglofoni), visto il prodotto.

Questi apparecchi, sta di fatto, devono essere muniti della cosìdetta scheda esplicativa come descritta dall’art.8 e articoli seguenti e impongono a chi li vuole vendere o istallare comunque di pagare un ente che dovrà certificare non si sa bene cosa. La domanda è: quale tipo di immodificabilità si chiede? Banalmente, e per assurdo, se scrivo che per giocare occorrono 10 palline e a fronte di un controllo ne mancassero 2 ho commesso una violazione?

Con  l’introduzione del «Registro delle manutenzioni», per ciascun apparecchio, c’è l’obbligo di evidenziare, per ciascuno, i contenuti della manutenzione straordinaria e le parti dell’apparecchio interessate, la data in cui è stata effettuata e i dati del soggetto che la effettua, burocrazie e impedimenti inutili che mal si sposano con le affermazioni di voler semplificare un iter così come esplicitato nel testo del Decreto. (segue)