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(Jamma) – In riferimento all’articolo del 16 u.s. dal titolo “AAMS Catanzaro: dissequestrato apparecchio dopo la perizia di Sogei”, pubblicato a seguito delle dichiarazioni dell’avvocato Bernardo Procopio, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – M – UFFICIO STAMPA ha inviato una nota precisando la realtà dei fatti.

«L’articolo – scrive ADM – afferma che l’AAMS di Catanzaro, avrebbe mantenuto il sequestro su un apparecchio oggetto di sequestro in quanto non collegato alla rete AAMS e nonostante una perizia SOGEI non avesse riscontrato presenza di giochi d’azzardo.

Premesso che nei giorni scorsi non si è proceduto ad alcun dissequestro da parte dell’autorità giudiziaria di apparecchi oggetto di provvedimento da parte dell’AAMS di Catanzaro, né mai, a oggi, Sogei ha effettuato una perizia per apparecchi sequestrati dall’AAMS di Catanzaro (e più in generale dall’Ufficio dei Monopoli della Calabria) non riscontrando irregolarità.

Intuitivamente si potrebbe pensare che la vicenda descritta si riferisca, invece, a un episodio avvenuto nel maggio scorso.

In quel caso la SOT di Catanzaro, dell’Ufficio Monopoli Calabria, ha provveduto a dissequestrare uno dei quattro apparecchi oggetto di sequestro, in quanto l’hard disk oggetto di verifica e contenuto all’interno dell’apparecchio è risultato danneggiato impedendo di fatto l’acquisizione forense dei dati in esso contenuto, confermando, invece, per gli altri tre apparecchi il sequestro in quanto la perizia ha pienamente comprovato quanto contenuto nel verbale AAMS circa l’irregolarità degli apparecchi stessi.

Da quanto descritto si evince che:

1. non risponde al vero che la perizia SOGEI non riscontrava alcuna irregolarità, in realtà la perizia non si era potuta effettuare a causa del malfunzionamento dell’hard disk contenuto all’interno dell’apparecchio;

2. non risponde al vero che l’AAMS confermava il sequestro nonostante una perizia SOGEI contraria. In realtà, in pieno ossequio della legge, l’Ufficio dei Monopoli per la Calabria dissequestrava l’apparecchio per il quale non si era raggiunta la prova dell’irregolarità, mentre confermava il sequestro degli altri apparecchi dal momento che la corretta acquisizione forense dei dati contenuti negli hard disk aveva permesso di effettuare una regolare attività di accertamento da parte di SOGEI confermando l’irregolarità degli apparecchi;

3. non è stato alcun ricorso legale atto a ottenere il dissequestro, ma è stato lo stesso Ufficio che, nel rispetto dei principi di legge e dei diritti del contribuente, ha provveduto in via autonoma a dissequestrare quell’unico apparecchio per il quale, si ribadisce, la SOGEI a causa del malfunzionamento dell’hard disk contenuto all’interno dell’apparecchio è risultata impossibilitata a completare l’analisi dei dati in esso contenuti.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli agisce ogni giorno per garantire il rispetto delle regole e delle leggi e per la tutela di tutta la filiera del gioco legale che soffre di una grave concorrenza sleale e illecita da parte di chi installa apparecchi irregolari o offre gioco non autorizzato ed è, quindi, necessario ripristinare la realtà dei fatti, evitando mistificazioni che possano ingenerare sospetti o equivoci da parte dei cittadini e degli stessi operatori della filiera del gioco legale».

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