(Jamma) – «Ben 250 firme raccolte in un solo giorno: il che dimostra l’ampia adesione da parte dei cittadini e il senso comune di assoluta contrarietà alle sale Vlt». Queste le parole di Franco Bassi, tra i promotori del “Comitato Peli’rossa No Slot Machine” a Gattatico (RE).
L’obiettivo è consegnare in Municipio a Gattatico «una petizione per invitare l’amministrazione a compiere tutti gli atti necessari affinché l’attività di gioco d’azzardo sia regolamentata, controllata, contrastata e affinché si adottino tutte le politiche di informazione e prevenzione necessarie a limitare i danni possibili derivanti dalla ludopatia – prosegue Bassi –. Chiediamo inoltre, nella stessa petizione, che si facciano le giuste e necessarie pressioni, nelle opportune sedi istituzionali, affinché si interrompa questa troppo facile concessione di autorizzazioni a sale da gioco d’azzardo».

Tra le istanze presentate dal comitato alla giunta di Gianni Maiola, c’è in primo luogo «redigere un regolamento comunale che recepisca le direttive della legge regionale appena approvata, che pone dei seri limiti all’insediamento delle sale da gioco (devono distare almeno 500 metri dai luoghi sensibili, come scuole, parchi gioco, chiese, impianti sportivi), limiti che ogni Comune può ampliare».

Un regolamento comunale sullo stile di quelli allestiti da altri enti locali – nel reggiano, in primis il capoluogo –, mentre in Val d’Enza ancora non si è provveduto: il regolamento urbanistico di Sant’Ilario contiene questa definizione, ma Gattatico non lo ha ancora recepito.

«A Gattatico abbiamo dalla nostra parte tutte le forze politiche ed è alquanto positiva la collaborazione con Campegine e Sant’Ilario sul tema – conclude Bassi – però vogliamo che ci siano impegni scritti e formali: chiediamo che il consiglio metta all’ordine del giorno il regolamento anti-Vlt». Il 14 gennaio una delegazione del Comitato dei Peli’rossa presenterà in municipio a Gattatico la petizione sottoscritta.

Commenta su Facebook