(Jamma) – “La ripetizione della giocata rappresenta per concessionari/monopoli una esigenza vitale, il reale meccanismo su cui si fonda il guadagno atteso dal gioco d’azzardo, senza badare affatto alla possibilità che questo “congegno” possa generare dipendenza.

In altri termini, si potrebbe affermare che il fattore critico di successo del gioco d’azzardo sia proprio la dipendenza, la spinta patologica a continuare a giocare fino all’annullamento, alla catastrofe personale e sociale dei giocatori.

Per essere sicuri di ottenere la ripetizione della giocata, ai concessionari/monopoli è sufficiente adottare un accorgimento semplice e geniale: distribuire i montepremi di tutti i giochi mediante premi di piccola entità o addirittura pari alla giocata.

Non deve confondere la circostanza che la “provvista” per giocare, in questo caso sembra la fornisca il concessionario. I premi a “saldo zero”, o quasi, sono tali solo per i giocatori che hanno la “sfortuna” di aggiudicarseli. Su ogni nuova giocata, infatti, anche se effettuata con i soldi dei “premi da rigioco”, il concessionario trattiene la percentuale prevista per quel gioco e ridistribuisce il resto, nuovamente con il sistema detto.

Concessionari/monopoli realizzano così un loop, un terribile circolo vizioso, in cui i giocatori, tutti i giocatori, di qualsiasi gioco d’azzardo, rischiano di restare imprigionati, con le prevedibili conseguenze di natura economica e patologica.

Nell’ultimo gratta e vinci indetto, attivo da ieri, il cui biglietto costa 3 €, su 9.500.000 premi, ci sono più di 4.000.000 di “premi” da 3€, e 4.200.000 premi da 5€, l’86% del totale. Ragionando invece in termini di biglietti vincenti, su 7.800.000 complessivi, l’80% del totale, 6.100.000, sono “premi” da tre € (4.000.000) e da 5 € (2.000.000).

Il “trucchetto”, considerata la sua efficacia, è stato applicato a tutti i giochi con vincite in denaro.

Il Superenalotto, ad esempio, di cui in queste ore si celebra l’assegnazione del jackpot di 163 milioni di euro, distribuisce il montepremi, pari al 60% della raccolta, in questo modo:
17% al sei
13% al 5 + 1
4% al 5
4% al 4
12,8 al 3 e
40% al due, premio introdotto da gennaio di quest’anno per risollevare le sorti di un gioco che mostrava segni di flessione, che assegna ai giocatori sostanzialmente l’importo della giocata, mettendoli così in condizione di ripeterla.

Tanto, come detto, concessionario/monopoli trattengono su ogni giocata il 40%, ridistribuendo il restante 60% con il solito sistema. Riprova, sarai più fortunato!”.

Avv. Osvaldo Asteriti

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