(Jamma) – Stabili seppure in leggera flessione i numeri del Casinò di Campione d’Italia che chiude il 2016 con un meno 2,3% del proprio fatturato di gioco, 92.824.000 euro, rispetto ad un 2015, che aveva risentito degli effetti positivi di Expo, confermandosi invece dal punto di vista delle presenze: ben 711.406 che lo scorso anno hanno varcato le porte della casa da gioco.

Considerando l’andamento degli ultimi cinque anni il trend è di sostanziale tenuta, dato in assoluta controtendenza per un settore , come quello del gioco ,profondamente segnato dalla crisi ;alla quale vanno aggiunte, nel caso di Campione d’Italia, le difficoltà legate al tasso di cambio tra euro e franco svizzero. Non è un caso che oggi nell’exclave italiana in terra elvetica discuteranno del bilancio del Casinò, che da un paio d’anni è interamente partecipato dal Comune, con un occhio alle decisioni del Governo, chiamato a varare il provvedimento a beneficio del “sistema Campione”.

“Il sostanziale equilibrio di fatturato di gioco raggiunto in questi ultimi cinque anni è frutto dei sacrifici dei nostri lavoratori nell’ultimo quadriennio – spiega l’amministratore delegato della casa da gioco, Carlo Pagan – È chiaro che senza tutti questi sforzi il ‘sistema Campione’ non avrebbe avuto futuro, magari già cinque anni fa. In questo contesto macroeconomico però, l’intervento governativo diventa oggi vitale. Ne sapremo di più intorno a metà gennaio. Non c’è nessuna novità, se non la positiva indicazione di una forte continuità nell’azione di governo con le recenti nomine. Entro la fine del mese il quadro sarà, comunque, chiaro”.

Dal 31 dicembre del 2015 il rapporto di cambio euro-franco è addirittura peggiorato, passando da 1,0835 a 1,0739, un livello insostenibile per il bilancio del Casinò e dell’economia dell’intera exclave. Nel corso del 2016 la casa da gioco, che è l’unica azienda presente in paese, ha cercato di reagire alle oggettive difficoltà con l’offerta di nuovi giochi (il settore slot machine ha rilevato una crescita del 2,5%) e con lo sviluppo del gioco interattivo, che ha registrato un +51% rispetto al 2015 con un fatturato di 1.275.000 euro. “In attesa di questo intervento governativo – conclude l’Ad Pagan –  la situazione del sistema Campione è delicata, da qui il ritardo nel pagamento della tredicesima. Per questo l’azienda ha chiesto qualche giorno di ‘pax’ sindacale per non compromettere un intervento così importante per il futuro della comunità campionese”.

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