Avviato ieri al Senato l’esame della legge Comunitaria, nel corso della discussione generale toni accesi tra maggioranza e opposizione sulla norma che rivede i requisiti per l’apertura delle tabaccherie.

Il relatore Ettore Antonio Licheri ha ricordato che la norma è stata modificata durante l’esame in Commissione, e “si riferisce al caso EU-Pilot 8002/15/GROW”.

Modifica “i requisiti in base ai quali si procede all’istituzione di rivendite ordinarie e speciali di generi di monopolio, nonché al rilascio e al rinnovo del patentino”, e in sostanza “sostituisce – questo è il punto – il criterio della produttività minima con quello della popolazione”.

Sulla questione è intervenuto anche il senatore Luca Ciriani (FdI): “Non ho ben compreso se la norma serva a difendere i gestori dei monopoli di Stato rispetto al fatto che la cosiddetta produttività minima inserita dal legislatore precedentemente è stata espunta. Tuttavia, temo – al contrario – che questa nuova norma esponga gli attuali gestori dei monopoli di Stato – tabaccai e tabacchini – a una concorrenza eccessiva. Infatti, prevedere come riferimento soltanto le distanze di 200 metri e il numero minimo di 1.500 abitanti per poter esercitare l’attività significa aggiungere nuove attività in un mercato che è già asfittico e il cui giro d’affari diminuisce di anno in anno. Anche su questo tema vorrei che ci fossero uno sforzo e un coraggio maggiori da parte del Senato”.

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