“Siamo intervenuti molto pesantemente nel 2020 sull’illegalità nel settore del gioco, abbiamo infatti riattivato il Copregi. Il Comitato è intervenuto in oltre 80 province, con 250 sale illegali chiuse. Ssoprattutto con il lockdown, quando ci sono state le prime riaperture, si è verificato un fenomeno che ha portato a vestire il gioco illegale da legale”.

Lo ha detto il direttore generale di Adm, Marcello Minenna (nella foto), a margine della presentazione della Casa dell’Anticontraffazione.

Sulla scadenza delle concessioni per le scommesse “si sta lavorando, anche con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. C’è stata una stratificazione di norme, una serie di urgenze, per cui questo settore oggi ha delle difficoltà. Sono anni che si procede di proroga in proroga. Non va bene. Una soluzione per il discorso del 1° luglio si troverà, ma bisogna capire come la si troverà. Io farò tutto quanto possibile per evitare danni collaterali ad un settore che obiettivamente ne ha già viste tante. Il problema è a monte. Nelle mie audizioni ho detto più volte che serve immediatamente il riordino del settore del gioco legale, urge un testo unico. L’Agenzia è pronta, non abbiamo ancora idee chiare, ma abbiamo delle idee. Se non si prosegue in questa direzione, come ha detto magistralmente il procuratore nazionale antimafia, ogni giorno di chiusura del gioco legale è un favore al gioco illegale, e quindi alla criminalità”.

Sul bando per il gioco online “ci sono dei termini temporali di legge che noi rispetteremo, non nascondo che anche in questo campo, tenuto conto di come funziona la rete internet, bisogna ampliare i soggetti che operano. Su internet chiudere a un numero molto ristretto con barriere all’entrata è anacronistico, noi comunque possiamo proporre, le disposizioni poi le fanno altri”.