Obbligo di iscrizione sul registro degli operatori del gioco estesa a tutti. E’ la disposizione contenuta nel Decreto Fiscale collegato alla Manovra 2020 che Jamma.it ha potuto visionare in anteprima.

Di seguito il testo integrale della bozza:

1. Al fine di contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore dei giochi e la diffusione del gioco illegale, nonché di perseguire un razionale assetto sul territorio dell’offerta di gioco pubblico, presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2020, il Registro unico degli operatori del gioco pubblico.

2. L’iscrizione al Registro costituisce titolo abilitativo per i soggetti che svolgono attività in materia di gioco pubblico ed è obbligatoria anche per i soggetti già titolari, alla data di entrata in vigore della presente norma, dei diritti e dei rapporti in esso previsti.

3. Devono iscriversi al Registro le seguenti categorie di operatori:

a) i soggetti proprietari, possessori ovvero detentori a qualsiasi titolo degli apparecchi e terminali di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, per i quali la predetta Amministrazione rilascia, rispettivamente, il nulla osta di cui all’articolo 38, comma 5, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e il codice identificativo univoco di cui al decreto del Direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato 22 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 32 del 9 febbraio 2010;

b) i concessionari per la gestione della rete telematica degli apparecchi e terminali da intrattenimento che siano altresì proprietari degli apparecchi e terminali di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni;

c) i soggetti produttori, proprietari, possessori ovvero detentori a qualsiasi titolo degli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 7, lett. a), c), c-bis) e c-ter) del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 e successive modificazioni;

d) i concessionari del gioco del Bingo;

e) i concessionari di scommesse su eventi ippici, sportivi e non sportivi;

f) i titolari dei punti di commercializzazione di prodotti di gioco pubblici, in cui effettuare attività di scommessa, su eventi ippici, sportivi e non sportivi;

g) i titolari dei punti di commercializzazione delle lotterie istantanee e dei giochi numerici a quota fissa e a totalizzatore;

h) i concessionari del gioco a distanza;

i) i titolari dei punti di ricarica dei conti di gioco a distanza;

l) ogni altro soggetto che, non essendo ricompreso fra quelli di cui alle precedenti lettere, svolge, sulla base di rapporti contrattuali continuativi con i soggetti di cui alle medesime lettere, qualsiasi altra attività funzionale alla raccolta del gioco, individuato con provvedimento del direttore dell’agenzia delle dogane e dei monopoli.

4. L’iscrizione al Registro è disposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli previa verifica del possesso, da parte dei richiedenti, delle licenze di Pubblica sicurezza di cui agli articoli 86 e 88 del regio decreto18 giugno 1931, n.773 e successive modifiche , autorizzazioni e concessioni necessarie ai sensi delle specifiche normative di settore e della certificazione antimafia prevista dalla disciplina vigente, nonché dell’avvenuto versamento, da parte dei medesimi, della somma di euro duecento.

5. L’iscrizione al Registro deve essere rinnovata annualmente.

6. L’omesso versamento della somma di cui al comma 4 può essere regolarizzato, prima che la violazione sia accertata, con il versamento di un importo pari alla somma dovuta maggiorata di un importo pari al 2 per cento per ogni mese o frazione di mese di ritardo;

7. Con determinazione del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono stabilite tutte le disposizioni applicative, eventualmente anche di natura transitoria, relative alla tenuta del Registro, all’iscrizione ovvero alla cancellazione dallo stesso, nonché ai tempi e alle modalità di effettuazione del versamento di cui al comma 4.

8. L’esercizio di qualsiasi attività funzionale alla raccolta di gioco in assenza di iscrizione al Registro di cui al comma 1 comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa di euro 10.000,00 e l’impossibilità di iscriversi al Registro per i successivi 5 anni.

9. I concessionari di gioco pubblico non possono intrattenere rapporti contrattuali funzionali all’esercizio delle attività di gioco con soggetti diversi da quelli iscritti nel Registro. In caso di violazione del divieto è dovuta la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 10.000,00 e il rapporto contrattuale è risolto di diritto. La terza reiterazione, anche non consecutiva, della medesima violazione nell’arco di un biennio determina la revoca della concessione.

10. A decorrere dall’entrata in vigore del Registro di cui al comma 1 del presente articolo l’elenco di cui all’articolo 1 comma 533 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come modificato dall’art. 1 comma 82 della legge 13 dicembre 2010, n. 220 è abrogato.

Relazione tecnico illustrativa

La norma estende l’obbligo di iscrizione già previsto per gli operatori del settore degli apparecchi da gioco con vincita in denaro (c.d. “Albo R.I.E.S.”), a tutti gli operatori di gioco pubblico. Tale iscrizione, che deve rinnovarsi annualmente, permetterà all’Agenzia di migliorare il proprio presidio sul comparto dei giochi pubblici, con particolare riferimento al contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore dei giochi e alla diffusione del gioco illegale, oltre che rendere possibile un razionale assetto sul territorio dell’offerta di gioco pubblico.

Ai fini dell’iscrizione all’elenco, l’Agenzia dovrà verificare per ogni richiedente il possesso da parte dei richiedenti, delle licenze di Pubblica sicurezza, delle autorizzazioni e delle concessioni necessarie ai sensi delle specifiche normative di settore e della certificazione antimafia prevista dalla disciplina vigente, nonché dell’avvenuto versamento, da parte dei medesimi, della somma di euro 200,00.

L’esercizio di qualunque attività di gioco, in mancanza dell’iscrizione all’elenco comporta l’applicazione di una sanzione pecuniaria di 10.000 euro e l’impossibilità di iscriversi all’elenco per 5 anni. La norma prevede inoltre che, nel caso in cui un concessionario intrattenga rapporti con soggetti non iscritti in elenco, è prevista una sanzione amministrativa di 10.000 euro e la decadenza dalla Concessione nel caso che tale comportamento venga reiterato per tre volte.

Dal punto di vista finanziario, stimando che nel settore operano circa 100.000 operatori, di cui 40.000 già iscritti al R.I.E.S. (i cui costi annuali di iscrizione ammontano oggi a 150 euro), le maggiori entrate derivanti dalla norma sono quantificabili nell’ordine di 12 milioni di euro all’anno, considerando un costo annuale di iscrizione di 200 euro a operatore, senza considerare l’aumento dell’importo per coloro che sono già iscritti al registro, per tenere conto di una possibile riduzione del numero complessivo degli operatori.

La disposizione prevede inoltre al comma 6 una forma di “ravvedimento operoso” da parte del soggetto, operatore di gioco che regolarizzi il versamento della quota annuale dovuta per l’iscrizione nel registro unico degli operatori di gioco. Dal punto di vista finanziario, non si ritiene di collegare a tale previsione alcun incremento del gettito.