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(Jamma) – Interessante sentenza resa dal Tribunale penale di Firenze, che all’udienza del 16 gennaio 2018, in accoglimento delle tesi della difesa dell’imputato, patrocinata dall’avv.Marco Ripamonti, ha affermato non doversi procedere nei confronti di un titolare di centro scommesse che alcuni mesi prima, per lo stesso reato, era stato già assolto con ampia formula dallo stesso Tribunale, pur se da diverso giudice monocratico.

La difesa ha sostenuto che se il centro scommesse sia sempre lo stesso, come anche la società bookmaker, anche se le contestazioni avvengano in date diverse, ma nello stesso contesto concessorio, è come se il fatto sia sempre il medesimo, per via del vincolo di continuazione.

Nel caso specifico, l’imputato si era veduto contestare il reato, successivamente al Bando Monti, in due diverse occasioni ma il centro aveva sempre lo stesso indirizzo ed era collegato ad un unico bookmaker austriaco.

La Sentenza resa in precedenza aveva affermato la discriminazione del bookmaker stesso e del preposto imputato, assolvendolo con disappliocazione della norma penale.

Il Tribunale ha accolto la tesi difensiva.

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