Il deputato conservatore al centro dello scandalo corruttivo riguardo l’iter legislativo per l’introduzione dei casinò in Giappone, verrà formalmente incriminato dalla procura di Tokyo oggi, che gli notificherà anche un secondo mandato di arresto.

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Lo anticipa la stampa giapponese, che cita fonti investigative informate in merito al caso. L’uomo, ex esponente del Partito liberaldemocratico del premier Shinzo Abe, è sospettato di aver ricevuto tangenti in contanti e sotto forma di regali da una società cinese, interessata a ricevere la licenza di operatore nei futuri casinò.

Il parlamentare, che dopo l’arresto, il 25 dicembre scorso, si è dimesso dal partito di Abe, respinge le accuse, ma e-mail personali esaminate dagli investigatori confermerebbero che l’uomo era a conoscenza della provenienza dei fondi per un suo viaggio familiare nell’Hokkaido.

Come riferisce Agenzia Nova, tramite un sondaggio, dopo lo scandalo, oltre il 70% dei cittadini intervistati ha chiesto una revisione dei piani per l’introduzione dei casinò.