L’Asp di Ragusa ha reso noti i primi report della terapia contro le dipendenze attraverso la stimolazione magnetica transcranica. Presenti il direttore generale, Angelo Aliquò e il direttore dell’UOC Dipendenze Patologiche, dott. Giuseppe Mustile.

«Siamo felici nel presentare i risultati incoraggianti di questo nuovo trattamento. Una scelta etica che il direttore generale, arch. Angelo Aliquò ha condiviso con noi, nel portare avanti una terapia innovativa ma soprattutto alla portata di tutti anche di coloro che non possono permettersi terapia così costose. Gli “ultimi” potranno effettuare la stimolazione magnetica transcranica perché l’Asp di Ragusa eroga il servizio del tutto gratuitamente. I risultati sono lusinghieri e ci fanno ben sperare che in prossimo futuro, quando avremo un ambulatorio funzionante in una sede baricentrica, Ragusa, ci permetterà di seguire molti più utenti. Infatti, si possono trattare fino a trenta pazienti al giorno. Abbiamo cominciato solo nel mese di maggio e abbiamo trattato i primi otto pazienti sia cocainomani che giocatori…. solo uno ha abbandonato la terapia rispetto alle altre terapie in cui il “drop out”, venir fuori, è del 45/ 50 % e i risultati di quelli che hanno completato il ciclo sono un abbattimento del desiderio di sostanza o di giocare del 75/80% superiore alle nostre aspettative, quindi, il trattamento funziona».

Per la prima volta in Sicilia, nella sanità pubblica, si potranno curare le dipendenze attraverso la stimolazione magnetica transcranica.

L’Asp di Ragusa, prima nel Sud Italia, attraverso l’U.O.C. Dipendenze Patologiche e mediante fondi vincolati, si è dotata del complesso e moderno macchinario.

Uno strumento che permette di avviare la nuova terapia elettrostimolante che integra l’utilizzo dei farmaci nella cura delle patologie nate dalle dipendenze, soprattutto quelle dovute all’uso di sostanze stupefacenti, ma anche la ludopatia, che colpisce giovani e adulti impegnati nelle scommesse e nei giochi d’azzardo.

E, ancora, il gaming disorder, cioè la dipendenza da videogiochi che riguarda sempre più i bambini, fino alla cosiddetta porno-dipendenza in crescita, per il facile accesso via internet, anche tra gli adolescenti.

Mediante questa nuova terapia è possibile applicare nel cervello un campo magnetico che si trasforma in un campo elettrico capace di attivare alcune particolari cellule per produrre la modifica dell’assetto strutturale e neurobiologico mettendo in moto dei meccanismi di rimodulazione celebrale.

È una tecnica che sta facendo parlare di sé in tutto il mondo e che non ha effetti collaterali significativi e questo rassicura sulle modalità di applicazione. Una terapia nuova, non farmacologica né psicoterapica ma elettrostimolante. È un’alternativa ai farmaci soprattutto in alcuni casi specifici come per chi ha sviluppato la dipendenza da cocaina, ma anche la ludopatia, dove vi è una scarsissima possibilità di intervento farmacologico.

La stimolazione magnetica transcranica potrà applicarsi anche per le forme depressive resistenti con soggetti che non hanno risposte brillanti con i farmaci e, comunque, sempre associata ai farmaci.

La stimolazione magnetica transcranica è una rivoluzione nel modo si possono curare i disturbi medici psichiatrici., questo trattamento innovativo e non invasivo può offrire la speranza di risultati migliorativi in cui i farmaci e le terapie comunicative hanno fallito.