Quindici giorni di stop all’autorizzazione rilasciata dal Comune di Lecce per l’esercizio di una sala giochi. Il provvedimento è stato eseguito in mattinata dagli agenti della locale Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale ed ha interessato l’intera attività, che era autorizzata alla somministrazione di alimenti e bevande tramite distributore automatico.

“Questa è stata monitorata per lungo tempo nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio. L’attività di identificazione e controllo posta in essere dai poliziotti nel corso degli ultimi due anni ha consentito di accertare come la suddetta sala giochi sia costantemente frequentata da soggetti gravati da precedenti penali e giudiziari per gravi reati, quali quelli commessi contro la persona ed il patrimonio, nonché per reati commessi tramite l’utilizzo delle armi e per delitti posti in essere in occasione dello svolgimento di manifestazioni sportive.

Alcuni degli assidui frequentatori identificati nel corso del tempo all’interno della sala giochi – si legge in una nota – sono infatti appartenenti al gruppo della tifoseria “Ultrà” della squadra di calcio del Lecce, destinatari della misura di prevenzione del “divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono le manifestazioni sportive” emessa dal Questore di Lecce, nonché rinviati a giudizio o condannati con sentenza passata in giudicato per reati commessi con utilizzo della violenza in occasione degli incontri di calcio della squadra del Lecce. Inoltre, alcuni dei clienti abituali dell’attività sono soggetti pienamente inseriti in contesti di criminalità organizzata, come tali sottoposti ad indagini o condannati per aver commesso i reati che caratterizzano le associazioni di tipo mafioso, quali il traffico di sostanze stupefacenti, le estorsioni, il possesso e l’utilizzo illegale di armi clandestine.

La sospensione dell’attività dell’esercizio si è resa indispensabile al fine di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, ed al fine di privare i soggetti che lo frequentano della possibilità di continuare a riunirsi in un luogo aperto al pubblico ove potrebbero progettare disegni criminosi, creando allarme sociale tra i cittadini onesti” conclude la nota.

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