azzardo
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(Jamma) – È possibile prevedere se una persona tenderà a sviluppare una soggezione patologica al gioco d’azzardo? Uno studio diretto dall’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr) di Catanzaro, a cui ha partecipato l’Università della Calabria, pubblicato sulla rivista “Journal of neuroscience methods”, ha definito i tratti della personalità del gambler patologico grazie a tecniche avanzate di intelligenza artificiale.

Per indagare questo aspetto poco conosciuto il gruppo di ricerca dell’Ibfm-Cnr ha coinvolto alcune strutture di riabilitazione psichiatrica a Milano e a Catanzaro, allo scopo di valutare i giocatori patologici in cura. “Abbiamo utilizzato algoritmi di intelligenza artificiale – ha spiegato Danilo Lofaro, ricercatore presso l’Università della Calabria e coautore del lavoro – per capire se esiste nei giocatori d’azzardo patologici uno specifico costrutto di personalità. Il risultato che consente di classificare otto gambler su dieci è quello costituito dai seguenti sotto-tratti: bassa apertura mentale; bassa coscienziosità; bassa fiducia negli altri; ricerca di emozioni positive; elevato tratto depressivo e impulsivo”.

Lo studio è stato condotto anche grazie al finanziamento Pon 03 Pe_00009_1 NeuroMeasures.

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