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(Jamma) Il Tar Lombardia ha sospeso il provvedimento con il quale il Comune di Bergamo ha ordinato la sospensione dell’attività di sala VLT per la violazione degli orari di apertura. Il giudice ha infatti ritenuto ” in modo particolare con riferimento al primo motivo di doglianza, investente la sussistenza della competenza del sindaco ad assumere provvedimenti di carattere sanzionatorio riguardo ad attività autorizzate ex art. 88 TULPS dal Questore, che detto profilo di doglianza meriti il dovuto approfondimento, nel contraddittorio con l’amministrazione intimata, tenuto conto di quanto affermato in fattispecie analoghe da C.d. S., Sez. V, 1.8.2015, n. 3778, ove è stato precisato che ai sensi dell’art. 88, T.U.L.P.S. il potere esercitato dal Sindaco nel definire gli orari di apertura delle sale da gioco non interferisce con quello del Questore, atteso che la competenza di questo ha ad oggetto rilevanti aspetti di pubblica sicurezza, mentre quella del Sindaco concerne in senso lato gli interessi della comunità locale, con la conseguenza che le rispettive competenze operano su piani diversi (cfr. anche C.d.S, Sez. V, 20.10.2015, n. 4794)”. “Nello stesso provvedimento impugnato- si legge nella sentenza-  e nella ordinanza sindacale che disciplina la materia degli orari, è fatto salvo il potere del sindaco di disciplinare gli orari di apertura degli esercizio ove viene svolto il gioco d’azzardo lecito, così confermando il necessario coordinamento tra i poteri riferibili alle due autorità amministrative;

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