“‎Il sistema non e’ in grado di sostenere questa pressione fiscale. Sui 18 miliardi di euro di euro che rappresentano la spesa annua dei giocatori per gli apparecchi da intrattenimento, il comparto ne percepisce circa 8. Questi soldi servono per versare stipendi e per pagare gli investimenti. Questi 8 miliardi rappresentano il compenso dell’intero settore e il segmento delle slot ne percepisce circa 5,6. Il decreto contenente il Reddito di Cittadinanza prevede un ulteriore inasprimenti fiscale con l’obiettivo di recuperare 1,5 miliardi di euro , ovvero il 30 percent di questa somma. Ma il settore rischia di implodere”. E’ quanto ha detto Geronimo Cardia, presidente di ACADI, in audizione alla Camera sul provvedimento contenente il Reddito di Cittadinanza. “Oltre al rischio di perdere migliaia di posti di lavoro dovuto alla chiusura di molte aziende di settore c’è il ragionevole rischio di non garantire le somme che il governo ha previsto di introitare dalla tassazione sugli apparecchi. Ma non solo, il rischio reale è che possano venire a mancare addirittura i 10 miliardi di euro che il settore garantisce ogni anno”.