A margine e completamento della proposta di modifica al regolamento del Bingo presentata e pubblicata da ANIB, Germanotta Cono Vittorio, responsabile ANIB per la Sicilia e concessionario di sala Bingo con concessione n. 307 /T1/09/R – ME, fornisce i dati analitici per l’esame, su una piccola sala che realizza una raccolta bingo annua di € 2.000.000,00.

«Comparando lo storico della cadenza e dell’importo dei premi realizzati con l’attuale regolamento e la simulazione dello stesso apportando i parametri citati nella proposta di modifica: “scorporo del superbingo dai premi speciali”;

Visti i dati emersi ed estrapolando per sintesi e brevità la diversa distribuzione dei premi sul totale annuo, si rileva quanto appresso:

€.80646,00 / 365 gg. = €. 221,00 al giorno €.57900,00 / 365 gg. = €. 158,00 al giorno;

Quindi, una distribuzione media giornaliera in premi, oltre al bingo e alla cinquina, di 221€ con il regolamento in vigore e di 158 € con la modifica proposta;

Nel prendere atto che apportando la modifica in proposta, gli importi destinati al Superbingo quasi raddoppiano, – afferma Germanotta – si evidenzia anche, che la cadenza resta invariata:

  • un Superbingo ogni quattro mesi in una sala che realizza una raccolta di diecimilioni/00;
  • un Superbingo ogni diciotto mesi in una sala che realizza duemilioni/oo. Di raccolta;

Tale analisi dimostra che per rendere più attrattivo il gioco, anche in una sala piccola, creando un importante Jackpot, da giocare ogni 18 mesi, senza spegnere definitivamente il gioco, svilendo ulteriormente l’unica attrattiva quotidiana, rappresentata, nelle piccole sale dal Bingo bronzo, occorre rimpinguare il fondo premi speciali con un ulteriore 2%.

Tale risorsa può eventualmente estrapolarsi da uno dei seguenti cespiti:

  • Dal costo cartelle (PREU),
  • dall’aggio al concessionario (che attualmente al netto della tassa di proroga varia
  • (dal 12% al 17,70%)
  • dalla tassa di proroga concessione;

Le piccole sale ANIB propongono che tale risorsa, indispensabile alla sopravvivenza del gioco anche nelle tombole elettroniche delle periferie sia costituzionalmente decurtata dalla tassa di proroga concessione in modo proporzionale alle cartelle vendute.

In particolare le piccole sale, allarmate, evidenziano con forza, che in caso di concorrenza tra i bingo della stessa città, il più grande disponendo di una tassazione più bassa addirittura fino a 5,7 punti percentuali, possa utilizzarli per distruggere la sala più piccola.

Riteniamo infatti, che nessuna modifica o proroga sia possibile senza l’ immediato ripristino di un aggio al concessionario e di un canone di proroga proporzionale alle cartelle vendute ed all’abrogazione del divieto di trasferimento».