palese agcai

“Solo poche parole da cambiare nell’emendamento Endrizzi: sostituire ‘non possono’ con ‘devono’ e ‘superiori’ con ‘inferiori’. Per cui si avrebbe il seguente emendamento: gli apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto devono presentare parametri di funzionamento inferiori ai limiti previsti dagli apparecchi attualmente in esercizio”.

E’ quanto scrive in una nota Agcai.

“Questo sarebbe il giusto emandamento che il senatore Endrizzi avrebbe dovuto presentare affinché le awp da sempre considerate un gioco di divertimento e intrattenimento possano rientrare nel loro obiettivo che deve essere quello di contrasto al gioco d’azzardo delle sale e dell’online oltre a quello dell’illegalità. Per cui il governo dovrebbe ridurre il costo orario e invece di far spendere in un’ora 30 euro farne spendere 10. Come? Semplicissimo, riducendo il suo prelievo sulle giocate. Oggi su ogni euro introdotto lo stato preleva dalle tasche dei giocatori il 70 per cento del residuo tolte le vincite. Un buon governo dovrebbe prendere zero e far spendere quei soldi che i giocatori tecnicamente non spenderebbero più nelle slot nell’economia reale come da sempre sostenuto dal senatore.

E poi il senatore non ha sempre detto che bisogna togliere il gioco di intrattenimento dalle mani dei concessionari? E quindi quando lo proporrà? Perchè la sostituzione delle attuali new slot non deve avvenire da subito con una vera awp da divertimento e intrattenimento con piccola vincita se tecnicamente si può fare? Quando questo segmento di apparecchi verrà tolto dalle mani dei concessionari e verrà permesso di versare il Preu (se dovrà esserci) con F24 dai gestori direttamente allo Stato?” conclude Agcai.

Commenta su Facebook