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CASINO’ – Individuare il percorso per la privatizzazione della gestione ma prima ancora gli interventi urgenti per il recupero dei ricavi e l’ottimizzazione dei costi; poi definire le azioni per un riassetto societario, conferire risorse finanziarie e garantire solidità patrimoniale.

Sono queste le azioni da mettere in campo per salvare il casinò di Saint-Vincent secondo il Movimento Epav, che lancia un appello “a tutte le forze politiche autonomiste, democratiche, progressiste e liberali, ma anche alle forze economiche e alle associazioni affinché facciano sentire la loro voce rispetto ad una vicenda che rischia di lasciare senza occupazione oltre 600 lavoratori e sarebbe un baratro senza ritorno per l’economia dell’intera Regione”.

“Il tergiversare della Giunta Spelgatti – si legge in una nota – è quantomeno allarmante. Le mancate risposte, la mancanza di strategie alternative, il mancato rispetto di quanto previsto dalla Legge Regionale numero 2 hanno messo in allarme tutta la comunità valdostana”.

“Non risponderemo – prosegue Epav – a tutti coloro che diranno ‘lasciatelo fallire’ oppure ‘basta soldi pubblici’ o ancora ‘ma i dipendenti del Casinò guadagnano una barcata di soldi e sono tutti stati raccomandati’, affermazioni di un qualunquismo senza precedenti e che non tengono conto di un passato e di un presente che riassumere in poche righe diventerebbe stucchevole per chiunque. Dopo un importante intervento di ristrutturazione deciso dal Consiglio Regionale con una spesa importante non si può certo pensare di interrompere tutto, vanificando quanto fatto fino ad oggi e di farlo fallire. Un’azienda che fattura 60 milioni di euro non deve fallire, è necessario parametrare i costi alle entrate e lavorare per migliorare gli incassi”.

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