«Il Governo non è leale con i cittadini e le imprese del settore gioco, – afferma Raffaele Curcio, Consigliere SAPAR – le aziende vengono chiamate ancora una volta a sostenere il gettito erariale dello Stato, a pochi mesi dagli aumenti programmati già per i prossimi 4 anni, partiti a settembre, non soltanto senza certezze di una pianificazione futura ma oltretutto investendo risorse che non ci sono nel ricambio e aggiornamento degli apparecchi.

Ancora una volta il legislatore non è documentato sulle dinamiche e sul funzionamento del settore gioco e della sua filiera, dove anno dopo anno si perdono aziende e posti di lavoro non contando gli investimenti andati in fumo.

Tutto questo infischiandosene delle dinamiche aziendali di programmazione e in assenza di una tempistica adeguata.

Serve da parte del Governo un atto di responsabilità che renda sostenibile tutto questo, compensando con un ulteriore diminuzione del pay out che copra l’aggiornamento tecnologico degli apparecchi e, considerato i tempi necessari per l’omologa degli apparecchi l’entrata in vigore dell’aumento posticipata di almeno 6 mesi. Il settore chiede a questo governo lealtà e ragionevolezza soprattutto per garantire il gettito ma oltremodo per tutelare le aziende e gli operatori della filiera per far si che possano continuare a garantire e sostenere le entrate dello Stato.

Ove tutto ciò non avvenisse in tutto o in parte ritengo che il settore tutto deve mobilitarsi sotto le sigle associative fermando la raccolta o comunque protestando in maniera incisiva».