(Jamma)  “Il giorno dopo la presentazione in Conferenza Unificata della proposta di riordino del settore del gioco da parte del Governo, e’ molto elevato il livello di insoddisfazione di tutti, dagli operatori del settore alle associazioni che da anni si battono per regolamentare in modo piu’ stringente l’intero settore”. Lo dice Paola Binetti di Area popolare. “Secondo Agcai– aggiunge- siamo davanti ad un vistoso incremento del numero di nuove sale scommesse, rispetto alla situazione attuale: circa 5000 (sic!) nuove sale certificate di tipo A. L’obiettivo dichiarato nel testo del riordino e’ la eliminazione progressiva delle Awp in pubblici esercizi come i bar e nelle rivendite di tabacchi. In questo modo si arrivera’ alla concentrazione delle Awp nelle sale dedicate dove ci saranno anche le Vlt, macchine ben piu’ aggressive. Qualcuno parla di Gioco d’azzardo del governo, che in questo modo mette fuori gioco regioni e comuni. Infatti mentre si anticipa al 31 dicembre 2017 la riduzione del 30% delle Awp, nulla si dice del ricollocamento delle restanti AWP nelle nuove 5000 sale certificate di tipo A, in cui ci saranno anche le ben piu’ pericolose VLT. Il rischio e’ che i giocatori abituali e tutti coloro che hanno gia’ contratto una vera e propria dipendenza dal gioco non trovando piu’ le Awp nei locali pubblici saranno indotti a recarsi nelle sale dove troveranno un ambiente dedicato ancora piu’ seduttivo ed intrigante”.
Paola Binetti continua: “Senza entrare nel merito della tipologia di locali di tipo A e B, e’ importante tenere a mente l’obiettivo principale che da anni indichiamo al governo: limitare il numero delle macchine e distribuirle nel modo piu’ razionale possibile sul territorio. Ad esempio eliminare le macchinette dai tabaccai, lasciando li’ tutto il lotto e i gratta e vinci e’ una battaglia persa in partenza, se non si accompagna a deterrenti di ben piu’ vasta portata. In questo modo non si risolve affatto il problema. Non vorremmo che la proposta del sottosegretario Baretta finisse solo col favorire i grandi concessionari, penalizzando i piccoli bar, mentre il nostro obiettivo e’ quello di ridurre l’offerta di gioco e non di limitarsi a ricollocarla dai luoghi di prossimita’ ai grandi spazi dedicati. In questo senso- conclude la parlamentare Ap- un emendamento presentato alla legge di Bilancio insiste sull’affidare ai concessionari la responsabilita’ di ridurre realmente il numero di apparecchi, riservando all’esecutivo il compito di vigilare e di intervenire pesantemente quando cio’ non accade o si risolve in semplici escamotage estetici. L’accordo Governo-Regioni e’ arrivato davvero troppo tardi rispetto alla possibilita’ di intervenire con emendamenti piu’ forti e stringenti, e non vorremmo che anche questo facesse parte del gioco”

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