(Jamma) Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato all’unanimità la relazione sulla prima applicazione della legge regionale che riguarda la prevenzione, il trattamento e il contrasto della dipendenza da gioco. Il relatore, il consigliere Stefano Pustetto, ha evidenziato la crescita della dipendenza da gioco: i soggetti posti in carico al Servizio sanitario regionale sono passati dai 335 del 2013 ai 406 del 2015 (per il 37,19% nuovi utenti), con un incremento maggiore nei soggetti di sesso maschile e la percentuale più alta nella fascia di età fra i 40 e i 59 anni.

Le regole prevedono che chi ha intenzione di installare una slot o aprire una sala da gioco, deve presentare al Comune la “segnalazione certificata di inizio attività” (Scia), una sorta di auto-certificazione. Ma chi controlla? Le verifiche sono sempre affidate alla polizia locale e dunque si ritorna al problema delle verifiche.

Dopo l’entrata in vigore della legge regionale con il limite della vicinanza di 500 metri da scuole o chiese, un bar o un negozio storico con una slot che infrangesse quella regola, può restare aperto ma non può aggiungere nuove macchinette.

Se invece lo “storico” esercente decidesse di cambiare concessionario per il gioco, dovrebbe sottostare alla regola dei 500 metri.

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