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Dopo la grande sosta di metà novembre per gli impegni delle nazionali, tra le quali la Nations League, nella quale l’Italia ha pareggiato contro il Portogallo , torna prepotente il suono della musica della Champions League, la competizione più amata e prestigiosa. Questo torneo, che ogni anno ha i riflettori di tutto il mondo puntati addosso, è l’unico che riesce ad elettrizzare gli appassionati di calcio almeno quanto una coppa del mondo, come l’ultima che si è giocata l’estate scorsa ed è stata vinta dalla Francia. Per vincere questa coppa, però, è importante avere i migliori calciatori a disposizione, il che la rende una competizione elitaria, sebbene in alcune occasioni ci siano sorprese come quanto accaduto l’edizione scorsa, quando la Roma eliminò il Barcellona dopo una strepitosa vittoria in casa che sovvertiva non soltanto un pronostico chiuso ma anche il pessimo risultato dell’andata al Camp Nou. Nell’edizione attuale, dove le quattro squadre italiane stanno lottando al massimo per ottenere la tanto agognata qualificazione agli ottavi di finale, ci troviamo adesso alla quinta giornata, uno stadio importante nel quale si potranno già definire gli equilibri della prossima fase. Arrivati a questo punto, è importante vedere quali saranno i grandi goleador di questa competizione e come i loro goal stanno influendo sui risultati delle loro squadre.

Messi, sempre presente

Nel calcio moderno, Cristiano Ronaldo a parte, non esiste una figura così costantemente presente come quella di Lionel Messi. L’attaccante del Barcellona, che ha dovuto saltare le due partite con l’Inter per via di un infortunio al radio del braccio destro, ha accumulato durante la sua carriera una serie di record, e non solamente per quanto riguarda le reti realizzate. In questa edizione della Champions League è andato a segno ben cinque volte in soltanto due partite, ossia quelle con il PSV Eindhoven in casa e con il Tottenham in trasferta. Da quando è partito Neymar Jr al Paris Saint Germain, il numero 10 argentino ha capito di doversi occupare di aiutare la squadra non solo nella creazione di trame offensive, ma anche e soprattutto di andare in goal, in cooperazione con il suo compagno di squadra e amico Luis Suarez, che però ha avuto alcuni passaggi a vuoto. Dopo aver assistito allo scontro con l’Inter in tribuna a San Siro, adesso Messi è pronto a riprendersi il suo Barça anche in Champions League, una competizione nella quale i blaugrana sono tra i favoriti dalle scommesse online specializzate con una quota di 7 al 20 novembre . I suoi cinque goal messi a segno finora in questa competizione a lui così cara sono un buon bottino iniziale per far comprendere a tutti quanto l’argentino tenga alla vittoria di un titolo prestigioso che gli sfugge dal giugno 2015, quando il Barça sconfisse in finale la Juventus di Massimiliano Allegri.

Dzeko, la sorpresa

Anch’egli a quota cinque, Edin Dzeko è senza dubbio la sorpresa di questa Champions League, almeno fino a questo momento. Mentre in Italia la Juventus fa terra bruciata dietro di sé e non da scampo praticamente a nessuno, e la Roma stenta in sesta posizione, in Europa la truppa di Eusebio Di Francesco ha saputo reagire subito alla sconfitta nella prima giornata contro il Real Madrid, che viene da tre vittorie consecutive in questo torneo. Tuttavia i madrileni, che hanno perso Cristiano Ronaldo nella finestra di mercato estivo, hanno avuto un notevole calo di rendimento che ha portato al licenziamento del tecnico Julen Lopetegui. Di ciò ha approfittato proprio la Roma, che alla vigilia della sfida di ritorno contro gli spagnoli allo stadio Olimpico può vantare gli stessi punti, ossia nove, nella classifica del gruppo, il che fa sognare i tifosi giallorossi. Buona parte del merito di questi buoni risultati è sicuramente di Dzeko, che è andato in rete tre volte contro il Viktoria Plzen e due contro il CSKA Mosca, arrivando a condividere il gradino più alto del podio dei marcatori della Champions proprio con il già citato Messi. L’attaccante bosniaco, che incarna il prototipo del centravanti d’area ma si disimpegna bene anche con i piedi, è sicuramente l’uomo in più di questa Roma così altalenante in questo inizio di campionato. Non è un caso, infatti, che Dzeko sia finito nel mirino del Real Madrid proprio alla vigilia dello scontro di Champions tra giallorossi e blancos, sebbene sarà difficile che un direttore sportivo saggio come Monchi lo lasci partire a gennaio.

Gli outsider

Sotto i due momentanei leader della classifica marcatori della Champions troviamo tre giocatori a quota quattro reti. Stiamo parlando di Robert Lewandowski del Bayern Monaco, Paulo Dybala della Juventus e Harry Kane del Tottenham. Quest’ultimo, definito dal tecnico dell’Inghilterra Gareth Southgate come il miglior centravanti del momento è stato il capocannoniere del mondiale russo, e sebbene non abbia vinto nessun titolo con gli Spurs è uno dei referenti del goal a livello globale. Alla lunga, tuttavia, pare che siano l’argentino e il polacco coloro che potranno rimpinguare maggiormente il loro bottino di gol, dato che Bayern e Juventus passeranno con ogni probabilità il girone di qualificazione, mentre il Tottenham dovrà sperare in un miracolo per andare avanti.

Siano dei classici numeri 10 o dei centravanti d’area o di movimento, questi sono per ora i goleador che si sono maggiormente distinti in Champions League, una competizione dove chi dispone di un gran marcatore può avere molte possibilità di imporsi nel lungo periodo, come dimostrato in questi anni da Cristiano Ronaldo al Real Madrid.

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