Dopo la prima chiamata del 7 marzo (termine entro il quale le Certificazioni uniche andavano trasmesse all’Agenzia delle entrate utilizzando il modello “ordinario”), il nuovo appuntamento per i sostituti d’imposta è lunedì 1° aprile: entro tale data dovranno rilasciare al percettore il modello Cu 2019 “sintetico”, in cui sono riportate le informazioni che interessano il lavoratore, inclusa la scheda per la scelta della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef.

Il termine solitamente è il 31 marzo, ma quest’anno, essendo domenica, l’adempimento slitta al giorno successivo. La Certificazione unica, con i dati riguardanti i redditi di lavoro dipendente e assimilati, quelli di lavoro autonomo, le provvigioni e alcuni redditi diversi nonché i corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi, deve essere consegnata all’interessato in duplice copia.

In alternativa, vale anche l’invio in formato elettronico, a condizione, però, che al destinatario sia garantita la possibilità di entrarne in possesso e di stamparla per i successivi adempimenti.
In caso di consegna agli eredi del sostituito deceduto, è obbligatorio il cartaceo; stessa cosa nell’ipotesi di rapporto di lavoro cessato.

La data del 1° aprile riguarda anche la Certificazione degli utili e dei proventi equiparati (Cupe 2019) per i residenti che ricevono utili derivanti dalla partecipazione a soggetti Ires, residenti e non residenti, in qualunque forma corrisposti. I sostituti tenuti, in questo caso sono:
– le società ed enti emittenti (ad esempio, trust o società di capitali)
– le casse incaricate del pagamento degli utili o di altri proventi equiparati
– gli intermediari aderenti al deposito accentrato gestito dal sistema Monte titoli Spa
– i rappresentanti fiscali in Italia degli intermediari non residenti aderenti al sistema Monte titoli Spa e degli intermediari non residenti che aderiscono a sistemi esteri di deposito accentrato aderenti sempre allo stesso sistema
– le società fiduciarie, con esclusivo riferimento agli effettivi proprietari delle azioni o titoli a esse intestati, sulle quali siano riscossi utili o altri proventi equiparati
– le imprese di investimento e gli agenti di cambio
– ogni altro sostituto d’imposta che interviene nella riscossione di utili o proventi equiparati derivanti da azioni o titoli.

Dott. Marco Minoccheri (Consulente fiscale AsTro)