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(Jamma) – Gioco d’azzardo, il Comune deve mettere in campo azioni per contrastare la ludopatia, perché l’attendismo rischia solo di peggiorare la situazione: a sollevare il problema i consiglieri di opposizione Tiziana Milani, Gianni Fiscon e Andrea Beltrame che hanno richiesto di parlarne nella terza commissione sanità e sociale che si riunirà oggi.

«Recentemente», spiega Tiziana Milani, «si è tenuto a Treviso un interessantissimo convegno sul tema per iniziativa dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana. A parte la sottoscritta, il nostro Comune era però assente. Peccato, perché sono stati dati molti elementi utili per capire come è cambiato il modo di giocare oltre alle modalità che spingono al gioco compulsivo. È vero che sul tema dovrà esprimersi la legislazione nazionale, ma a nostro avviso non si può aspettare e fare invece come altre amministrazioni che hanno preso una posizione chiara per contrastare il fenomeno della ludopatia. Nella nostra città c’era stata più volte la possibilità per farlo, ma invece si è preferito aspettare» .

A sensibilizzare sul problema – scrive La tribuna di Treviso – ci aveva provato la stessa Milani con una mozione presentata nel 2013, poi c’era stata una raccolta di firme nel 2014. Nel 2015 sempre Milani aveva presentato un’interrogazione per un eventuale regolamento che stabilisse il divieto di aprire sale slot o simili nei pressi di luoghi sensibili, come le scuole.

«In quell’occasione», continua la consigliera, «avevamo evidenziato la presenza in città di ben 53 esercizi pubblici con slot machine, 7 sale slot, sei sale gioco e 18 punti scommesse. Ora saranno anche di più. Credo sia indubbio che siamo davanti a un’emergenza, basta sentire i servizi sociali. Ritengo doveroso che l’amministrazione cominci a lavorare su questo argomento: diamoci gli strumenti per farlo» . Un’idea è fare come a Spresiano, dove è stato avviato il censimento dei luoghi dove si gioca d’azzardo. «Riterrei anche efficace», conclude Milani, «premiare gli esercizi pubblici virtuosi, quelli che per scelta non installano slot machine, oltre che avviare una forte campagna informativa sui rischi della ludopatia. Come Comune possiamo mettere in campo diverse iniziative per contrastare quello che è un problema sociale».

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