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(Jamma) – “Il prossimo lunedì si terrà a Milano un incontro tra “il settore del gioco lecito” (e il territorio della Lombardia) per cercare di salvare un bacino di lavoro, di imprese, di raccolta, che rappresenta il 20% del totale nazionale, dal quale dipende la sopravvivenza stessa di tutto il circuito autorizzato e controllato di gioco lecito” scrive in una nota AsTro.

“All’assemblea presso l’Hotel Principe di Savoia sono invitati tutti gli operatori del settore, le rispettive maestranze, e, ovviamente, i politici e i media che sono interessati ad approfondire il tema del gioco lecito in Italia (e in Lombardia in particolare), nonché a riflettere sulla sorte che incombe su centinaia di imprese e migliaia di lavoratori del comparto, a rischio di contrazione, sino alla scomparsa.

Le Leggi regionali Lombarde, infatti, benché non abbiano apportato neppure “un malato in meno” di G.A.P., e neppure “un giocatore problematico” in meno, rispetto all’epoca precedente alla rispettiva vigenza, hanno generato grandi sofferenze industriali, “spostando” la spesa di gioco, ma non abbassando la domanda complessiva di servizio da parte dell’utenza.

Un effetto forse collaterale, ma sicuramente prevedibile, che dovrà presto fare i conti anche con la riviviscenza del gioco illecito, inevitabilmente “incentivato ad insediarsi” in tutte le zone urbane de-slottizzate dai distanziometri metrici e dalle restrizioni orarie imposte (o comunque applicabili) ai soli apparecchi da gioco lecito.

Al cospetto di “territori preoccupati per la salute delle persone e quindi sempre più votati a non volere ospitare il gioco legale nei propri distretti, il settore “spontaneamente” (e senza i fardelli delle sigle o degli schieramenti associativi di rappresentanza), decide di presentarsi alle cittadinanze, per proporre vie di uscita alle attuali criticità, illustrando soluzioni in grado di tutelare imprese e lavoratori, ma allo stesso tempo anche i “target istituzionali” (oggi sicuramente non raggiunti dai distanziometri e dalle ordinanze orarie).

Sulla scia di quanto successo il 3 aprile scorso a Torino, e prima ancora in Liguria, lo scopo dell’evento del 19 giugno sarà quello di dare “un volto e una voce” al gioco lecito, di descriverne pubblicamente e seriamente la dimensione sociale dei propri lavoratori, unitamente al desiderio di affermare con forza la volontà di entrare in sintonia coi territori, proponendo nuove etiche di impresa in grado di sostituire quelle restrizioni che si sono rivelate idonee a far fallire molte attività, ma inidonee a prevenire alcunché.

In un contesto “di sistema”, targare un evento solo perché lo si promuove, e lo si offre ad imprenditori e lavoratori come libera forma di espressione e auto-rappresentanza nei confronti del “suo Territorio”, non è logico e non è utile. AS.TRO fornirà supporto all’organizzazione, per il resto affidata al “cuore e alla testa” degli operatori, che in tale iniziativa hanno creduto e che in detta occasione si vedranno accumunati in un progetto per “loro” e per le “loro” storie aziendali” conclude AsTro.

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