azzardo
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(Jamma) – Per il 13,5% dei giocatori il comportamento di gioco è definibile “a rischio”, mentre per il 7,1% risulta “problematico”. Rispetto al 2008, la percentuale dei giocatori con un comportamento di gioco definibile “a rischio” nel 2017 è scesa di 3 punti percentuali passando da 16,5% a 13,5%.

E’ quanto emerge dall’ultima ricerca sui consumi di gioco d’azzardo del Consiglio Nazionale delle Ricerche in riferimento agli studenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni.

Un calo simile si registra anche tra i giocatori cosiddetti “problematici”, passati da 10% nel
2008 a 7,1% nel 2017. Nell’intervallo 2016-2017, si evidenziano due opposti trend: mentre la percentuale di giocatori “problematici” tende a diminuire, la percentuale di giocatori “a rischio” tende ad aumentare.

Il dualismo territoriale nel gioco d’azzardo persiste anche in termini di problematicità. Le regioni del Nord, in particolare Piemonte, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, mostrano percentuali di giocatori problematici costantemente più basse.

Un quadro opposto si osserva invece nelle regioni del Mezzogiorno, in particolare Campania, Puglia, Basilicata e Calabria, che registrano quote di giocatori problematici al di sopra del 9%, sia nel 2008 sia nel 2017. Nell’intervallo 2008-2017 la quota di giocatori problematici si è ridotta in tutte le regioni d’Italia, in particolare in Lombardia, Veneto, Liguria e Molise. Una riduzione meno consistente si registra invece nelle regioni Umbria, Puglia e Sicilia.

I giochi più diffusi tra i giocatori con profilo di gioco a rischio e problematico sono Scommesse sportive (73,8% e 78,3% rispettivamente) e Gratta& Vinci (68% e 70,4%).

Mentre il Gratta&Vinci attira in misura simile sia giocatori non a rischio sia giocatori con profilo di gioco problematico, i giovani giocatori studenti con profilo problematico sono attratti maggiormente, rispetto ai non a rischio, da Scommesse su altri eventi, Altri giochi come roulette e dadi, Slot machine/videolottery e Poker texano. Emerge inoltre che gli Odds Ratio calcolati tra gli studenti giocatori problematici, rispetto a quelli non a rischio, sono significativi per tutte le tipologie di gioco d’azzardo rilevate nello studio.

I giovani giocatori studenti con profili di gioco definibili a rischio e problematico tendono a praticare anche giochi meno popolari rispetto ai giocatori non a rischio.

Il 59,7% dei giocatori non a rischio gioca a non più di due tipologie di gioco. Per quanto riguarda i giocatori a rischio e i problematici, invece, tale quota scende rispettivamente al 31,5% e al 23,5%. Dai dati emerge inoltre che il 10% dei giocatori con profilo di gioco problematico gioca a tutte le dodici tipologie di gioco rilevate in ESPAD®Italia 2017.

Rispetto alla spesa sostenuta per giocare, differenziando i giocatori per profilo di gioco emerge che l’83,9% dei giocatori non a rischio ha giocato meno di 10 euro negli ultimi 30 giorni. La quota di chi ha giocato meno di 10 euro scende al 65,9% e al 42,3% rispettivamente quando si considerano i giocatori con profilo a rischio e i giocatori con profilo problematico.

Il 13,5% dei giovani studenti giocatori con profilo di gioco problematico ha speso al
gioco d’azzardo più di 90 euro nei 30 giorni precedenti all’intervista (contro il 2,5% dei giocatori a rischio e l’1,1% dei non a rischio).

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