“Questo incontro vuole essere una piccola finestra su quello che sarà il programma della nuova presidenza di Sistema Gioco Italia nei mesi a venire. Ho assunto questo incarico probabilmente nel momento più difficile per il settore. Siamo entrati in pandemia che avevamo già le ‘ossa rotte’, siamo sopravvissuti per un pelo. Il settore ci ha forgiati per affrontare sistematicamente ogni anno, a ridosso delle finanziarie, problemi e discussioni. Pressione fiscale e questione territoriale sono i due elementi che ci pesano di più, entrambi condizionano pesantemente l’attività del comparto”.

Lo ha detto Gennaro Parlati (nella foto), presidente di Sistema Gioco Italia, durante l’incontro organizzato con la stampa di settore per illustrare le prossime iniziative dell’associazione.

“E’ stato un errore non avere mai avuto una visione condivisa tra tutti gli operatori del settore. Ci vuole un’idea condivisa, servono capacità di dialogo e confronto con Governo, Parlamento e i vari attori istituzionali, tra cui metto ovviamente ADM. Bisogna assumere un ruolo attivo e propositivo nell’ambito del progetto di riforma. Sappiamo tutti il percorso che sta facendo la legge delega, ma non conosciamo ancora il finale. E’ certo che prima o poi a questa riforma bisognerà mettere mano, altrimenti salta tutto. Nella bozza si parte da un intervento necessario, che consiste nel sanare questa schizofrenia normativa presente sul territorio italiano”, ha aggiunto Parlati.

“Ci sono degli argomenti che accomunano tutti i rappresentanti del settore, vedi il territorio, la fiscalità, la tutela del consumatore, l’innovazione tecnologica. Su questi, che fanno parte della bozza di riforma, io tenterò di trovare un punto di incontro con gli altri. Il mio obiettivo sarà quello di trovare momenti di convergenza, evitando situazioni conflittuali. Per la prima volta dovremo cercare di realizzare un documento comune, condiviso da tutta la filiera. Nell’ambito del confronto con le istituzioni servirà poi una discussione preventiva e aperta”, ha detto ancora il presidente di Sistema Gioco Italia.

“Anche se non dovesse esserci la riforma non possiamo fermarci, questa attività di convergenza deve andare comunque avanti. E’ un confronto aperto che sarà sicuramente utile, prima o poi dovremo farlo, meglio prima che dopo. Per questo obiettivo ci siamo dotati di 4 tavoli tecnici, ognuno per settore: Scommesse e Online, Awp e Vlt – Apparecchi da intrattenimento, Bingo e Ippica. Ogni tavolo avrà l’obiettivo di realizzare una relazione con le problematiche che assillano il settore in questo momento, definendo poi alcune proposte. Tenderemo anche ad allargare i vari tavoli a interlocutori istituzionali. Forse da troppo tempo manca un confronto di questo tipo. La lotta all’illegalità e il presidio della legalità che il settore può garantire sono i due temi sui quali dobbiamo puntare per farci sentire”, ha concluso Parlati.