“Difetto di adeguata istruttoria/motivazione. Questo si legge nell’ordinanza del Tribunale amministrativo regionale per il Friuli Venezia Giulia, sezione Prima, che ha accolto il ricorso presentato contro il Comune di Palmanova (UD). Il sindaco di quella città, Francesco Martines, con ordinanza sindacale n. 86/2021 del 4 agosto 2021, aveva imposto alle sale giochi l’apertura dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 23, mentre aveva permesso l’accesso alle slot installate nei bar solo dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 20. La motivazione? “Arginare la ludopatia, tutelare i soggetti più vulnerabili e prevenire i fenomeni di dipendenza” aveva commentato l’amministratore. Il Tar, invece, ha accolto l’istanza cautelare contenuta nel ricorso e sospeso l’esecuzione del provvedimento. Ancora una volta, dunque, viene emessa da un ente locale un’ordinanza in materia di orari degli apparecchi da gioco che la giustizia amministrativa ritiene, anche se in questo caso solo in via cautelare, priva di motivazione adeguata”. E’ quanto scrive in una nota Sapar.