Abbassamento delle soglie economiche degli appalti sottoposti a controllo; ampliamento degli ambiti che vengono verificati; maggiori capacità di indagine nelle imprese che si propongono per lavorare con la pubblica amministrazione. Sono i contenuti principali del Protocollo antimafia, firmato da Comune e Prefettura di Latina, e che andrà ora all’approvazione della giunta e alla ratifica del Viminale.

Illustrato ieri in commissione Affari istituzionali, l’atto blinderà gli appalti pubblici del Comune di Latina da potenziali infiltrazioni sia nelle aggiudicazioni che nei subappalti, dunque anche in fasi successive all’affidamento di lavori. In prima istanza la novità riguarderà settori come i lavori pubblici, l’ambiente e il commercio.

Con il protocollo si abbassano le soglie economiche degli affidamenti per i controlli: 150mila euro per i servizi e 50mila euro per i sub contratti, come anche si sottopongono a controlli soggetti che ad esempio richiedono oneri a scomputo per licenze edilizie o licenze commerciali, ricettive, stabilimenti balneari, pubblico intrattenimento, sale giochi, sale scommesse. Lo riporta Il Messaggero.