Introiti dal contrasto al gioco illegale tramite totem, aumento delle imposte sulla raccolta di slot e vlt e altro ancora tra i dubbi espressi dal Servizio Bilancio della Camera al decretone, ovvero il decreto legge che introduce il Reddito di Cittadinanza e che prevede coperture per 1,5 miliardi di euro attraverso interventi sulla regolamentazione del gioco legale.

“Con riferimento al comma 1, che incrementa dall’8 all’11 per cento la ritenuta sulle vincite del gioco “10&lotto”, si prende atto di quanto affermato dalla relazione tecnica e degli elementi forniti dal Governo nel corso dell’esame parlamentare, i quali indicano la base dati impiegata, danno conto delle differenze rispetto alla relazione tecnica del DL n. 50/2017 (che aveva disposto un intervento analogo), e spiegano più dettagliatamente la ragione per la quale l’incremento è quantificato in 132 milioni annui (come si evince dal prospetto riepilogativo) anziché in 131 (come si evincerebbe dai calcoli illustrati nella relazione tecnica): non si formulano pertanto osservazioni in merito ai profili di quantificazione.

Con riferimento al comma 2, che incrementa dello 0,65 per cento il PREU sugli apparecchi AWP, si rileva che -nel corso dell’esame parlamentare presso la 5^ Commissione (Bilancio) del Senato -il Governo, facendo riferimento ai recenti incrementi del medesimo prelievo, ha affermato che l’aumento del PREU non comporta riduzioni di raccolta in quanto, lo stesso, ove non sia accompagnato da una riduzione del payout, incide soltanto sulla filiera e non influenza il costo del gioco e, quindi, resta irrilevanteper i giocatori.

Andrebbero quindi esplicitati gli elementi idonei a suffragare l’ipotesi di costanza del payout–su cui risulta basarsi l’assunzione di invarianza della raccolta -considerato che la legge di bilancio 2019 (art. 1, comma 1051) ha recentemente diminuito il limite minimo legale delle percentuali di vincita, con ciò lasciando agli operatori del settore maggiori margini per riduzioni (e infatti, relativamente al comma 3 la relazione tecnica pone a base delle stime di maggior gettito l’assunzione che vi saranno numerose richieste di diminuzione del payout).

Per quanto riguarda gli ulteriori elementi forniti dalla relazione tecnica, non si formulano osservazioni, essendo i dati e le procedure di calcolo coerenti con i metodi di stima degli oneri adottati in occasione di analoghi recenti provvedimenti.

Con riferimento al comma 3, che incrementa i corrispettivi per i titoli autorizzatori (cd. “NOE” e “NOD”) degli apparecchi AWP, si prende atto degli elementi forniti dalla relazione tecnica. Considerato tuttaviache la relazione tecnica stima i relativi effetti di gettito computando l’annualità 2019 per intero, andrebbero acquisiti chiarimenti circa la decorrenza degli effetti della norma.

In particolare: riguardo agli incrementi del NOE disposti “per l’anno 2019”, andrebbe confermato che gli stessi siano riscuotibili anche, eventualmente, in via retroattiva, tenuto conto che il decreto legge è entrato in vigore il 29 gennaio 2019; riguardo agli incrementi del NOD, peri quali invece la norma parrebbe testualmente applicarsi a decorrere dall’entrata in vigore del decreto, andrebbero chiarite le ragioni per le quali l’annualità 2019 è stata considerata per intero.

Con riferimento al comma 6, che prevede un piano straordinario di contrasto al gioco illegale e l’inasprimento delle sanzioni, si osserva che la relazione tecnica asserisce che tale piano potrà essere effettuato adinvarianza di risorse: andrebbero quindi acquisiti elementi informativi in merito al carattere (definito “straordinario” dalla norma) del piano stesso, che parrebbe appunto presupporre attività eccedenti l’ordinaria amministrazione, tali da assicurare un maggior gettito costante e permanente. Inoltre, come rilevato anche nel corso dell’esame presso il Senato, si osserva che la relazione tecnica e la documentazione fornita dal Governo nel corso dell’esame parlamentare non esplicitano le ragioni alla base dell’ipotesi che dal piano debba derivare un aumento del volume d’affari del gioco lecito di circa il 10 per cento e che tale aumento si realizzi sin dal primo anno di operatività della norma e in misura costante nel corso dei successivi esercizi: andrebbero dunque ulteriormente dettagliati gli elementi posti a base di tale modulazione degli effetti sul piano temporale. Analoghe considerazioni valgono per il comma 7.Con riferimento al comma 7, che prevede nuove sanzioni amministrative (pecuniarie e accessorie) per i cosiddetti “Totem”, si rileva che alla norma sono ascritti effetti di maggior gettito pari al 10 per cento della minore raccolta registrata nell’anno 2018 rispetto al 2017; tale diminuzione di raccolta è attribuita dalla RT alle normative restrittive degli enti territoriali e ai maggiorioneri gestionali degli apparecchi AWP. Nulla osta di esercizio e Nulla osta di distribuzione.

In proposito, si rileva che in altre relazioni tecniche la diminuzione del gioco legale è stata correlata alla riduzione del payout, a sua volta ipotizzata quale conseguenza dell’aumento del PREU (si vedano la RT al DL 50/2017, la RT al DL 87/2018 e la RT al comma 1051 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2019), mentre –con specifico riferimento alle normative restrittive su base locale –la RT al DL 50/2017 affermava di non aver considerato gli effetti delle normative locali, sin allora ancora non operative, la RT al DL 87/2018 e la RT alla legge di bilancio 2019 non le includevano fra gli elementi posti a base delle quantificazioni e la RT riferita al comma 2 dell’articolo in esame afferma che la raccolta del 2019 va corretta (rispetto a quella del 2018)solamente “per effetto della riduzione del payout”.Sarebbe dunque necessario acquisire un quadro univoco circa le effettive determinanti delle variazioni della raccolta poste a base delle quantificazion