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(Jamma) – “La situazione a quanto mi risulta è ancora ferma. Non posso sbilanciarmi in previsioni su quando uscirà il prossimo bando di gara per le 120 concessioni per il gioco online perché attualmente la situazione è in stallo”. E’ quanto ha dichiarato Daria Petralia, dirigente Ufficio Gioco Online di Adm, a margine dell’Eig che si sta svolgendo a Berlino, in merito all’atteso bando di gara per le nuove concessioni del gioco on line, documento già inviato al Consiglio di Stato.

“Siamo costantemente in contatto con gli operatori, chi interessato a rinnovare la licenza e chi ad entrare nel mercato, ma in questo momento purtroppo è difficile fare delle previsioni sulle tempistiche del bando. So che lo stesso è molto atteso dagli operatori che sono in fermento e spero che quanto prima possano avere tutte le risposte che aspettano. In Italia il ggr nel settore del gioco online è cresciuto ma non perché sono aumentati i giocatori bensì perché abbiamo ridimensionato il mercato illegale. Abbiamo regolamentato molto il settore e attendiamo l’esito del bando di gara per le scommesse online fermo al consiglio di stato che ci permetterà di recuperare altre porzioni di mercato illegale. “Il nuovo bando di gara sarà una grande occasione per recuperare fette di mercato illegale. Sino a oggi i monopoli hanno bloccato più di seimila siti illegali. È molto importante la cooperazione con gli altri regolatori nazionali e la condivisione delle informazioni per contrastare il gioco illegale. Adm si sta muovendo in questa direzione per “pulire” il mercato. Stiamo lavorando per rendere la liquidità internazionale operativa il più velocemente possibile. È una sfida anche per noi regolatori nazionali che ci porta a lavorare sempre più a stretto contatto”. In tema di pubblicità sul gioco, Petralia ha ricordato che “l’ultima legge finanziaria prevede ulteriori restrizioni, anche se a nostro giudizio ci sono già misure a contrasto della promozione del gioco e bandirla completamente rischia di favorire il mercato illegale”. Infine “l’introduzione della tassazione sul margine e non sulla raccolta degli operatori di gioco ha portato da una parte alla crescita del mercato e dall’altra al ridimensionamento dell’offerta illegale”.

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