Assolto in data 23 gennaio 2021, con formula ampia ai sensi dell’art.530 cpp perché “il fatto non sussiste”, un titolare di agenzia terrestre che, nel 2015, era stato denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di cui all’art.4 legge 401/89, avendo raccolto scommesse in collaborazione con l’operatore maltese Phoenix International ltd, titolare del marchio B2875, per il quale l’attività veniva prestata.

L’indagato, successivamente ai fatti, aveva anche regolarizzato la posizione con altro bookmaker ricevendo la licenza ex art.88 Tulps che, invece, gli era stata negata precedentemente in relazione all’attività svolta con Phoenix. Nel corso degli accertamenti era stata riscontrata attività di intermediazione come attestato da diversi ticket ed altra documentazione.

Il difensore dell’imputato, avvocato Marco Ripamonti, ha sostenuto mediante argomentazioni in diritto e produzioni documentali, la discriminazione subita dall’operatore titolare del marchio B2875, riepilogando tutti i passaggi attraverso i quali sia stato impedito al predetto bookmaker di accedere alla regolarizzazione per emersione di cui alla legge di stabilità 2016, sostenendo come detta discriminazione fosse riferibile anche ai preposti che il bookmaker non aveva potuto regolarizzare, come l’imputato in questione.

Il difensore ha rafforzato la propria tesi producendo anche precedenti giurisprudenziali inerenti il profilo discriminatorio delle leggi di stabilità e relative procedure di regolarizzazione resi da diversi Tribunali, quali tra i più recenti Roma e Livorno.

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