“Viene valutata favorevolmente l’istituzione di un fondo per l’erogazione di contributi a favore delle attività economiche per le quali sia stata disposta la chiusura per almeno 4 mesi nel periodo intercorrente tra il 1/01/2021 e la data di conversione del decreto “Sostegni-bis”. Rimaniamo comunque in attesa di un Decreto ministeriale attuativo che si spera essere di veloce emanazione”. E’ quanto si legge nella memoria rilasciata da Casartigiani nell’ambito dell’audizione in Commissione Bilancio della Camera su Dl Sostegni Bis.

Anche per Federturismo è “positiva l’istituzione di un Fondo ad hoc per le attività che sono state chiuse per almeno 4 mesi complessivi nel periodo fra il 1° gennaio 2021 e la data di conversione del Decreto in esame”.

Inoltre: “Federturismo Confindustria rappresenta l’intera filiera del turismo, che come noto è particolarmente variegata e trasversale. Non solo strutture ricettive, terme, turismo organizzato e ristorazione, ma anche trasporti (treni, nautica, aviation, bus turistici e di linea commerciale), intrattenimento, parchi a tema, il turismo della montagna (impianti di risalita) e quello del mare (stabilimenti balneari); quello all’aria aperta (campeggi) e quello giovanile (ostelli). Il nostro perimetro associativo è inoltre arricchito da imprese che svolgono una serie di attività intimamente connesse con i flussi turistici, come il tax free shopping, il catering aereo, il travel retail e i cambiavalute. La nostra rappresentanza è poi completata dalla presenza della Meeting Industry e dalle imprese creative e culturali. L’eterogeneità della nostra base associativa ci consente quindi di avere il polso della situazione del settore a 360° e se per molti comparti si intravedono dei segnali incoraggianti, per altri poco o nulla è cambiato. Anzi segnaliamo che c’è una percentuale di operatori che ha deciso di non riprendere l’attività neanche dopo l’allentamento delle restrizioni, principalmente a causa di costi fissi e di gestione elevati e per mancanza di liquidità. A ciò si aggiungano quei settori le cui attività sono ancora sospese, come quello dell’intrattenimento e delle discoteche; quelli che sono strettamente legati ai flussi del turismo estero (aviation, gestori aeroportuali, catering aereo, tax free shopping, cambiavalute) ancora molto lontani dai numeri pre-Covid; tutto il mondo del turismo organizzato e dell’outgoing (t.o. e AdV) ancora sostanzialmente fermo oppure le attività che ruotano intorno al business travel”.