Giulio Cecinelli e Jacopo Ierussi (nella foto in alto) nella governance della EEF European Esports Federation. I due italiani sono già parte fondamentale della Federazione Italiana Discipline Elettroniche, rispettivamente Delegato per le Relazioni Internazionali e Vice Presidente il primo, Responsabile Affari Legali il secondo. Con l’avanzamento di Cecinelli a Board Member e di Ierussi ad Advisor Board, un’importante rappresentativa italiana si fa strada nella prima Federazione Europea degli Esport. Il settore ha assunto nel corso degli ultimi anni un’importanza sempre più rilevante e per tale motivo Esports Europe si propone come obiettivo principale quello di promuovere uno sviluppo consapevole, responsabile, sostenibile, inclusivo e sano anche nel vecchio continente. La Federazione con sede a Bruxelles, conta la rappresentanza di 23 nazioni compresa l’Italia con FIDE, per un totale di oltre 1 milione di gamers.

Giulio Cecinelli (nella foto in basso), delegato per le relazioni internazionali e vice presidente FIDE: “Sono ancora molto emozionato per i traguardi raggiunti dalla nostra nazionale, entrambi i giocatori son stati straordinari ed ottenuto risultati senza precedenti. Questo si rispecchia anche nel supporto e la fiducia che Esports Europe ha concesso a me come Board Member e Jacopo Ierussi come Advisory Board. Traguardi importanti che spingono l’Italia sempre più in alto, con atleti competitivi e una rappresentanza internazionale italiana sempre più prominente. Il mondo degli esport è sempre in cambiamento e l’Italia sarà finalmente fautore e non mero giocatore”.

Jacopo Ierussi, Responsabile Affari Legali FIDE: “E’ un traguardo senza precedenti quello raggiunto ad Eilat dall’Italia. Sul piano competitivo c’è poco da dire, siamo fieri di essere Top 4 a livello mondiale su ben due titoli e di veder tornare un nostro atleta con una medaglia al collo. A ciò si aggiunga l’attestato di stima riconosciutoci a livello internazionale con le nomine ricevute dal sottoscritto e da Giulio Cecinelli rispettivamente nell’Advisory Comittee e nel Board di Esports Europe. Oltre all’Italia, soltanto l’Ucraina, quest’anno paese ospitante dell’European Championship, ha visto due dei propri rappresentanti in entrambi gli organi che garantiscono la governance della prima federazione europea nell’esport, adesso facente parte della famiglia dell’IeSF. Bisogna continuare in questa direzione e puntare sempre più in alto, affinché l’Italia diventi un punto di riferimento mondiale”.