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(Jamma) – La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deliberato il 14 maggio che gli Stati dovrebbero avere il diritto di regolamentare e tassare le scommesse sportive. E’ stato ritenuto incostituzionale che il governo federale vietasse di farlo.

La decisione del tribunale è stata presa nel caso di Christie contro la National Collegiate Athletic Association. Una sfida del New Jersey alla legge federale sulla protezione degli atleti professionisti e dilettantistici (PASPA). Questa ha vietato a tutti gli Stati al di fuori del Nevada di offrire scommesse sportive per il singolo evento. Altri tre stati – Montana, Oregon e Delaware – sono stati autorizzati a offrire forme limitate di scommesse sotto il PASPA.

“Accogliamo con favore la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti” ha detto il Presidente GLMS, Ludovico Calvi. “Questa consente di stabilire le proprie scommesse sportive regolamentate. Permette di combattere, di conseguenza, le attività illegali. Ricordiamo che ci sono importanti questioni di integrità che devono essere prese in considerazione a questo proposito per salvaguardare le competizioni sportive. I modelli di scommesse sportive devono essere monitorati e analizzati efficacemente a livello locale e globale. Un sistema di monitoraggio, come il GLMS, può svolgere un ruolo chiave in questo senso.

GLMS invita inoltre gli Stati e le autorità competenti a non sottovalutare la minaccia delle scommesse sportive illegali. Saranno importanti le misure concrete contro gli operatori illegali. Tra queste il blocco dei diritti di proprietà intellettuale, il blocco dei pagamenti finanziari e il divieto di pubblicità.

Infine, il GLMS invita il governo federale statunitense a prendere in considerazione la firma e la ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla manipolazione delle competizioni sportive. Questa fornisce un quadro giuridico completo contro il fenomeno della manipolazione delle competizioni sportive”.
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