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Reduce da un serio infortunio, costretto a recuperare in fretta, opaco e fuori forma alla Vuelta: Nibali si presenta alla prova iridata di domenica a Innsbruck non certo nelle migliori condizioni, a dispetto di un tracciato tagliato su misura per lui.

Ma Vincenzo è l’uomo delle sorprese e gli analisti Snai lo collocano comunque tra i possibili favoriti, offrendo il suo trionfo a 10. Davanti a lui sono solo in tre: il francese Julian Alaphilippe e l’eterno fuoriclasse spagnolo Valverde, a 5,50, seguiti dal trionfatore della Vuelta, Simon Yates, a 8,50. Alaphilippe è l’unico dei favoriti che non sia reduce dalla grande corsa a tappe spagnola, ma si guadagna la nomination con la vittoria al Tour of Britain, oltre che per la confidenza con le dure pendenze, che non mancheranno sul circuito austriaco.

Occhio a Pinot – Sullo stesso piano di Nibali, a 10, parte lo sloveno Primoz Roglic, autore di una grande prestazione al Tour de France di quest’anno, chiuso al 4° posto. A 15 seguono Adam Yates (fratello di Simon e a sua volta ottimo scalatore) e l’italiano Gianni Moscon, che ha doti da passista ma anche la capacità di resistere sugli strappi e una condizione eccellente: negli ultimi giorni ha vinto sia la Coppa Agostoni che il Giro della Toscana. Nei disegni del ct Cassani potrebbe essere lui, prima ancora di Nibali, il faro delle strategie azzurre. Attenzione anche al francese Thibaut Pinot, che ha domato due delle tappe più dure della Vuelta: il suo successo è a 20 su Snai, come quello del polacco Kwiatkowski.

Poker difficile – Dopo un filotto di tre mondiali consecutivi, Peter Sagan per la prima volta non è al centro dei pronostici, respinto dalla durezza del percorso. Con uno come lui, comunque, mai dire mai, se dovesse arrivare in cima all’ultima erta con i primi a tiro, avrebbe otto chilometri di discesa per tentare il riaggancio. La quarta maglia arcobaleno è un’ipotesi che vale 33 volte la scommessa.

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