I dipendenti delle sale scommesse del Regno Unito hanno dimostrato ieri davanti alla sede del Parlamento britannico contro l’ipotesi di una riduzione a 2 sterline della giocata massima consentita alle FOBT’s, i terminali di scommesse a quota fissa la cui installazione è consentita solo nei betting shop. I dimostranti esortano il governo a “non giocare con i lavoratori ” e a “non introdurre un taglio sproporzionato delle puntate sulle macchine da gioco”.

Il personale di Ladbrokes Coral, William Hill, Jennings e altri bookmaker indipendenti, sono stati raggiunti da Laurence Robertson, MP, Philip Davies e Chris Evans MP mentre protestavano contro i piani del governo di tagliare la giocata da 100 a £ 2.

Molti credono infatti che una puntata massima di £ 2 avrebbe un impatto catastrofico sul futuro del comparto delle scommesse. Gli analisti stimano almeno 21.000 posti di lavoro in meno, la chiusura di metà delle sale scommesse, una perdita per il Tesoro di £ 1.1 miliardi nei prossimi tre anni.

I negozi di scommesse attualmente impiegano oltre 50.000 persone in 8.500 negozi in tutto il Regno Unito e versano oltre 1 miliardo di sterline in tasse, 270 milioni di sterline alle corse di cavalli e 80 milioni di sterline alle autorità locali in termini di imposte ogni anno.

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