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(Jamma) – Depositate tra il 25 luglio ed il 23 agosto 2017 una serie di Sentenze pronunciate dal Tribunale di Taranto. Le pronunce si riferiscono a processi che vedevano indagati titolari di centri collegati al bookmaker austriaco Goldbet e sono riferibili a contesto concessorio caratterizzato dal c.d. Bando Monti.

Il Tribunale in tutti i casi ha condiviso la linea del difensore degli imputati, avv.Marco Ripamonti, affermando la discriminazione subita dal bookmaker rispetto ai bandi di gara Bersani e Monti, con conseguente discriminazione che si è ripercossa sui titolari dei centri, che per via della mancanza della concessione si erano veduti negare la licenza di pubblica sicurezza ed aprire un fascicolo penale per il reato di cui all’art.4 legge 401/89.
“Le assoluzioni”, sottolinea il difensore, “peraltro intervenute con ampia formula, si pongono in piena continuità e coerenza con la linea già in passato seguita dalla magistratura di Taranto, che sullo stralcio leccese riguardante il relativo procedimento attualmente pendente, al pari di altre magistrature, quali Palermo ed Agrigento, aveva archiviato la posizione di numerosi indagati, tutti e solo collegati a CED Goldbet, affermando la pregressa discriminazione a fronte del Bando Bersani.

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