Rafa Nadal, per i suoi 36 anni, non avrebbe potuto farsi regalo migliore. La vittoria al Roland Garros, la numero 14 sulla terra rossa parigina nonché ventiduesimo slam della carriera, ha permesso al mancino di Manacor di trovarsi in una situazione inusuale anche per un campionissimo come lui: mai in carriera Rafa Nadal aveva vinto Australian Open e Open di Francia. Sebbene nessuno lo ammetta, in primis il diretto interessato, l’ipotesi di realizzare il Grande Slam inizia a farsi concreta. Lo scorso anno Novak Djokovic arrivò ad un passo dall’impresa ma Daniil Medvedev bloccò il sogno all’ultimo metro sconfiggendo il serbo nella finale degli US Open. Lo spagnolo, al contrario, solo una volta in carriera è riuscito a centrare tre prove dello Slam su quattro: era il 2010 ma il sogno si era infranto subito a Melbourne quando dovette abbandonare per infortunio nei quarti di finale contro Andy Murray.

L’impresa che attende Nadal non è semplice sia perché l’erba di Wimbledon e il DecoTurf degli US Open non sono le sue superfici più congeniali, sia perché il tennista iberico dovrà fare i conti con il suo fisico come ammesso dopo la finale di Parigi. Ma Rafa, in quanto a miracoli sportivi, non è secondo a nessuno e, nel suo palmares, manca solo il Grande Slam per mettere la ciliegina su una torta unica poiché l’unico a centrarlo, in epoca Open, tra gli uomini rimane Rod Laver nel 1969. Gli esperti Sisal sono consapevoli della difficoltà ma non escludono a priori l’impresa tanto che vedere Rafa Nadal centrare il Grande Slam vincendo Wimbledon e US Open pagherebbe 66 volte la posta.

Sisal ricorda sempre che il gioco è vietato ai minori e che bisogna giocare sempre con consapevolezza e moderazione.

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